PHOTO
BOLZANO. Invitato a Vienna dalla commissione Esteri del Parlamento austriaco, il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha riferito in merito alla Riforma dello Statuto di Autonomia dell'Alto Adige.
Kompatscher ha illustrato ai deputati, riferisce una nota, i contenuti principali della riforma, pubblicata l'8 giugno sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e che sarà in vigore dal 23 giugno: "Il ripristino delle competenze autonome che erano andate perdute dopo la riforma del Titolo V del 2001 e l'interpretazione centralistica che la Corte costituzionale vi ha dato nella sua giurisprudenza, nuove competenze esclusive, ad esempio in materia di ambiente, ecosistemi e commercio, nonché l'eliminazione del precedente ostacolo delle 'disposizioni fondamentali delle riforme economico-sociali'".
Kompatscher ha sottolineato in particolare la nuova clausola dell'intesa, secondo la quale le future modifiche allo Statuto speciale richiedono l'approvazione del consiglio provinciale dell'Alto Adige, definendolo un "passo importante per garantire l'autonomia a lungo termine". Il presidente della Provincia ha sottolineato il ruolo centrale della cooperazione italo-austriaca per l'autonomia dell'Alto Adige ed ha illustrato i prossimi passi: l'approvazione a Roma delle norme di attuazione ancora in sospeso, nonché l'elaborazione di nuove leggi provinciali per tradurre in misure concrete a favore delle cittadine e dei dei cittadini altoatesini i margini di manovra acquisiti grazie alla riforma.


