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MERANO. “L’Accordo De Gasperi Gruber fu recepito, in un primo momento, con grande delusione perché fece tramontare la speranza di un ritorno (dell'Alto Adige, ndr.) all’Austria. Si trattò di un compromesso che non entusiasmò nessuno”, ha ricordato il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher. “Oggi siamo consapevoli che l’accordo fu invece la condizione per portare la questione altoatesina davanti alla Nazione Unite”, ha aggiunto il governatore che ha ripercorso le vari tappe che portarono all’autonomia odierna.
Kompatscher ha illustrato la recente riforma dello Statuto d’autonomia, varata dal governo, e ha ringraziato “la premier Meloni, il ministro Calderoli e il Parlamento per aver tenuto la promessa”. Ha definito l’autonomia un “efficace strumento di tutela e sviluppo di una minoranza”. “Vogliamo essere aperti e gettare ponti, essere una piccola Europa in Europa”, ha aggiunto. “Questo successo non è caduto dal cielo ma è stato il risultato di tenaci trattative”, ha detto il governatore che ha anche ricordato il progetto a Bolzano di un Centro di documentazione per la tutela delle minoranze nel mondo.
Infine, Kompatscher, ha sottolineato l’impegno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il suo omologo austriaco Alexander Van der Bellen – presente in sala ed attualmente impegnato nel suo discorso, prima della consegna del Grand'ordine di merito della Provincia autonoma ai due capi di Stato. La stessa onorificenza verrà consegnata al presidente Sergio Mattarella
































