PHOTO
TRENTO. Decontribuzione per il lavoro femminile, accesso al credito per imprese in rosa, incentivi per il rientro al lavoro delle neo-mamme, formazione digitale. Queste le idee della ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, su come spendere i soldi del Recovery Fund. La ministra ha incontrato stamane, 29 agosto, al centro Kaire, a Trento, i candidati di Italia Viva, insieme alla senatrice Donatella Conzatti, e il candidato del centrosinistra al Comune di Trento, Franco Ianeselli.
"Le donne che lavorano non tolgono qualcosa agli uomini, anzi, non ci sono diritti contrapposti. Producono Pil e pagano le tasse, sono una risorsa per tutto il Paese. Dobbiamo trovare strumenti specifici evitando modelli a scomparto e senza trattare separatamente il tema familiare, il tema di genere: questo non ha funzionato ed essere considerate a metá è stato lacerante. Con il Family Act ridiamo alle donne possibilitá di esserci nella loro completezza, è una legge complessiva di investimento", ha detto.
Riguardo alla scarsità di donne candidate, anche in Trentino, Bonetti ha detto: "Ho in mente una proposta, a tutto l'arco parlamentare, per tutelare la presenza delle donne nelle istituzioni. Intanto é stata sanata la grave situazione della Puglia, dove abbiamo imposto la doppia preferenza di genere. Dobbiamo però anche cambiare i tempi della politica: pretendere, ad esempio, che non ci siano più riunioni fino alle 3 di notte perché così si costringono le donne a scegliere. E serve un maggiore protagonismo maschile nella gestione familiare", ha concluso Bonetti.


