BOLZANO. La situazione delle case Ipes è stata molto discussa di recente, tra gli appelli degli inquilini – si parlava di situazioni di degrado – e i fatti di cronaca tutt’altro che piacevoli per una buona parte degli inquilini – come lo spaccio di droga, per cui erano stati revocati degli alloggi. La presa di posizione a livello provinciale sembra essere arrivata. 

Le regole ci sono e vanno rispettate: è questo il punto mosso dalla provincia, qualora non dovesse accadere, la via è quella della sospensione del contributo per le spese accessorie per due anni – una proposta mossa il 4 giugno scorso dall’assessora all’Edilizia sociale Ulli Mair.


Per gli inquilini dei 13.000 appartamenti, con altri 2000 di altri enti pubblici – tutti in gestione dell’Ipes, c’è un regolamento, parte integrante del contratto di locazione: si sta discutendo in relazione a possibili multe, oltre la già possibile, ed attuata, revoca dell’alloggio, nei casi più gravi. L’istituto prevede multe da 50 a 800 euro per violazioni del regolamento condominiale. 

"Intendiamo utilizzare meglio il quadro esistente per dare un chiaro segnale che i comportamenti illegali non sono tollerati, anche a tutela degli inquilini che si comportano correttamente", ha sottolineato l'assessora Mair.