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BOLZANO. "È ed è stato per me un grande piacere e un onore poter contribuire con le mie competenze e capacità al governo provinciale dell'Alto Adige nelle ultime due legislature e lavorare con voi, per i cittadini e per la Provincia dell'Alto Adige in questa funzione, e continuerò ora ad applicare le mie competenze e l'esperienza acquisita con impegno e in conformità al mandato degli elettori nel Consiglio provinciale dell'Alto Adige", afferma Waltraud Deeg nella lettera indirizzata ai vertici del suo partito per spiegare la sua rinuncia al ruolo di assessore. A suo avviso la delega del personale deve restare in mano alla direzione generale della Provincia e non deve essere scorporato ed assegnato a lei in un assessorato autonomo.
Deeg riconosce anche che la delega del lavoro è di grande importanza in una realtà di grossi e veloci cambiamenti sul mercato del lavoro, contrassegnato dalla carenza di personale qualificato. Serve però - sottolinea - un collegamento stretto con il welfare, la famiglia, l'economia e la formazione. Deeg critica, infine, di aver dovuto cedere, come unica donna Svp nell'esecutivo, le competenze della famiglia, il welfare e l'edilizia abitativa. "A queste condizioni non sono disposto a fare parte della nuova giunta provinciale", scrive infine.


