BOLZANO. Il ricordo del presidente ANPI Alto Adige di Roberto Loner. “Era un grande privilegio essere annoverati da Loner tra i suoi amici. Ragionare con Lui del mondo intero e anche del più e del meno, ti lasciava sempre qualcosa di prezioso e di importante. Diritto, filosofia, storia, arte, libri, sport, impegno antifascista per la memoria della Shoah e della Resistenza contro il "negazionismo", rigoroso impegno per la convivenza e i diritti civili.... dalla sua candidatura "di servizio" al Senato con ADA (Alleanza Democratica Autonomista) in tandem con Giovanni Salghetti Drioli alla Camera, capace di anticipare i tempi e di parlarci anche oggi di una Politica capace di attuare i valori di libertà, giustizia e solidarietà della Costituzione e dell'autonomia tutti i giorni, in poi, ci siamo incontrati più volte, in particolare, nell'impegno, anche attraverso l'ANPI, per una sorta di staffetta della memoria con le giovani generazioni affinché fossero protagoniste della costruzione di un mondo migliore”.

”Era infaticabile nel partecipare a innumerevoli incontri nelle scuole e ne parlava sempre con entusiasmo e commozione ricordando i giovani uno per uno. Laico, liberale, democratico e libertario, scriveva riflessioni mai banali che, poi, donava agli amici con la scusa di sapere cosa ne pensassero, ma, in realtà, per diffondere in modo certosino semi di pensiero e di speranza fondati sull'umanesimo, sulla dignità della persona e su una ragione liberata da ogni pregiudizio. Non a caso uno dei suoi scritti più recenti affronta in modo splendido i temi del fine vita e della libertà. Premi e riconoscimenti erano vissuti da Loner senza alcuna presunzione, tantomeno arroganza, come strumenti per poter continuare a diffondere meglio le sue convinzioni”.

”Un intellettuale raffinato e arguto, dalle battute fulminanti, ma mai offensive. Era un mecenate nel senso migliore del termine e sono tantissime le iniziative in campo letterario e artistico che hanno messo a disposizione di tutte e tutti i suoi tesori artistici e culturali. Amava la vita e il "buen vivir" e, orgoglioso delle sue radici "sangiacomotte", non smarriva mai una vena autenticamente popolare nel suo modo di porsi con le altre persone. Ci mancherà, ma il patrimonio che ci lascia non deve andare perduto. Non ci perdonerete mai se non continuassero ad impegnarci ogni giorno sulle strade che ha voluto percorrere tutta la sua bella vita”.

”Troveremo i modi, i contenuti e le forme per ricordarlo, ma, in primo luogo, la Provincia e i Comuni a cui ha dato così tanto devono ricordarlo in modo permanente e non retorico o anonimo. Luoghi di cultura e di formazione dei giovani sono sicuramente quelli più adatti. Un abbraccio e condoglianze alla sua bella famiglia. Vi mancherà, sicuramente, ma vi sia di conforto sapere che non mancheremo di continuare a camminare sulle strade che ci ha indicato. #ciaoarnaldo”.