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BOLZANO. Di tedeschi e ladini non se ne vede neanche l'ombra, nelle riserve dei concorsi banditi dall'Azienda sanitaria. Sono tutte esaurite. Così la giunta si è ritrovata di fronte al dilemma: o si deroga alla proporzionale, ancora, o la sanità dovrà patire la carenza di personale. Va da sé che la scelta è ricaduta sulla prima opzione. Via libera dunque a una maxi deroga per 152 posti, tutti a favore del gruppo italiano, benché solo un terzo a tempo indeterminato.
Per il resto si tratta di contratti a termine, annuali, prorogabili di ulteriori di 12 mesi per esigenze straordinarie: perciò, passati uno, due anni, quei posti torneranno al gruppo tedesco e a quello ladino.
Le ragioni della deroga
Lo scorso 28 maggio, l'Azienda sanitaria ha chiesto l'autorizzazione a derogare alla proporzionale linguistica. Il via libera di Palazzo Widmann alla relativa proposta portata dall'assessore Hubert Messner è arrivato martedì. «Negli ultimi anni si è constatato che le graduatorie concorsuali delle candidate e dei candidati tedeschi e ladini a causa dell'esiguità dei candidati si esauriscono sempre in breve tempo. Ciò comporta la necessità di assumere sempre più personale appartenente al gruppo linguistico italiano per poter soddisfare le esigenze», si legge nella delibera.
Quindi: «Purtroppo, nelle suddette graduatorie compaiono ancora solo candidati appartenenti al gruppo linguistico italiano, che non possono essere assunti a causa del rapporto del gruppo linguistico applicabile. Tuttavia, per ovviare alla grave carenza di personale, è assolutamente necessario ricorrere a questo personale e provvedere alla loro assunzione».
Il documento portato in giunta da Messner evidenzia che «non è più possibile una ridistribuzione della riserva proporzionale provinciale dei posti all'interno dell'Azienda sanitaria». Significa che le riserve di candidati idonei ma non ammessi all'assunzione sono esaurite: restano quelle dei candidati del gruppo italiano. Perciò l'Azienda ha chiesto una deroga alla proporzionale linguistica «in quanto le coperture dei posti sono assolutamente necessarie per via di esigenze di servizio urgenti e improrogabili», come si evince dalla lettera.
«Va aggiunto - si legge in conclusione - che ogni domanda di candidati del gruppo linguistico tedesco o ladino viene elaborata senza indugio al fine di procedere a un'assunzione immediata».
Medici da assumere
Così la giunta ha approvato la richiesta di deroga per la copertura di 60 posti a tempo pieno per il gruppo professionale 2 (compresi circa cinquanta medici e dirigenti sanitari, di cui due terzi con contratti a tempo determinato e un terzo a tempo indeterminato), e di 92 posti a tempo pieno all'interno del gruppo professionale 4, vale a dire figure sanitarie come gli operatori sociosanitari (circa tre quinti a tempo determinato, il resto a tempo indeterminato), circa 40 figure amministrative (di cui la metà a tempo indeterminato), altri profili professionali quali biologi, chimici, fisici, psicologi, veterinari (una quindicina a tempo determinato, una decina con contratto indeterminato).
Quando saranno assunti? «Nei prossimi mesi, sono figure necessarie», risponde Michael Mayr, direttore del Dipartimento Prevenzione sanitaria e salute.


