BOLZANO. Prende forma il percorso che punta a estendere ad altri Paesi il riconoscimento della zatteria nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. I primi passi sono stati compiuti durante un seminario internazionale svoltosi ad Alba Iulia, in Romania, dal 2 al 5 luglio, al quale hanno partecipato rappresentanti istituzionali ed esperti provenienti da Finlandia, Francia, Italia e Romania.

La Provincia autonoma di Bolzano era rappresentata dal direttore della Ripartizione Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio, Florian Zerzer, dall'incaricata speciale Unesco Marcella Morandini e da Giorgio Bertinazzo, presidente della "Sociazion dei zateri de la dogana de Bronzol". Al termine dell'incontro è stato deciso di avviare la preparazione del dossier per chiedere l'estensione del riconoscimento ai nuovi Paesi aderenti, tra cui l'Italia.

L'obiettivo del gruppo di lavoro, composto da Finlandia, Francia, Italia e Romania, è completare la candidatura entro il 31 marzo 2027. L'Italia si è proposta come Paese coordinatore dell'iniziativa, con il supporto operativo della Provincia di Bolzano. Il progetto ha già ottenuto il sostegno degli esperti Unesco e dei Paesi nei quali la zatteria è già inserita nella lista del patrimonio culturale immateriale.

L'assessore provinciale Peter Brunner ha sottolineato come cresca il coinvolgimento dell'Alto Adige nei riconoscimenti Unesco, ricordando anche le Dolomiti, l'irrigazione tradizionale, la transumanza e l'alpinismo. Florian Zerzer ha evidenziato il valore della collaborazione internazionale, mentre Giorgio Bertinazzo ha ricordato il ruolo storico della zatteria nello sviluppo economico dell'Alto Adige, dove dal XV secolo e fino alla metà dell'Ottocento il fiume Adige rappresentò la principale via di trasporto per legname e merci.