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BOLZANO.Un meccanismo di compensazione per evitare che i lavoratori che vanno in pensione durante una fase negativa dei mercati finanziari subiscano penalizzazioni rispetto a chi lascia il fondo nei periodi favorevoli. È la proposta rilanciata dall'assessore regionale alla previdenza complementare Carlo Daldoss, intervenuto alla presentazione del primo bilancio sociale di Laborfonds, il fondo pensione negoziale del Trentino-Alto Adige.
«Ho più volte suggerito di verificare, qualora sussistano le condizioni normative e di legge, la possibilità di istituire un meccanismo o un fondo di compensazione», ha spiegato Daldoss. L'obiettivo è garantire maggiore equità tra gli iscritti, indipendentemente dall'andamento dei mercati al momento del pensionamento, rafforzando i principi di solidarietà alla base dell'autonomia regionale.
Il bilancio sociale fotografa oltre 25 anni di attività: 460 imprese locali finanziate, alloggi a canone moderato per 1.500 persone e 1,8 miliardi di euro restituiti agli iscritti. In Trentino-Alto Adige l'adesione alla previdenza complementare raggiunge il 67%, contro una media nazionale compresa tra il 43 e il 45%. Numeri che, secondo l'assessore, confermano il radicamento del sistema pensionistico integrativo sul territorio.
Laborfonds gestisce oggi risorse vicine ai 5 miliardi di euro, con oltre 160 mila lavoratori coinvolti. Daldoss ha sottolineato l'importanza degli investimenti nell'economia locale, dai minibond al Fondo strategico, evidenziando come queste scelte contribuiscano a sostenere imprese e iniziative sociali. «Rendere consapevoli i lavoratori di questi risultati rafforza la fiducia e la reputazione del sistema», ha concluso.


