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EGNA. Una "tomba-giardino delle stelle" per ricordare i bimbi morti prima o poco dopo la nascita (e durante il parto): la toccante cerimonia, che voleva anche essere un modo per dimostrare vicinanza alle famiglie colpite dal lutto, si è svolta a Egna alla presenza del Consiglio parrocchiale, del Decano ma anche della sindaca, della giunta e dei residenti interessati.
La benedizione e le parole del decano: «L'importanza di uno spazio per il dolore e la speranza».
La benedizione è stata impartita dal decano Christoph Schweigl. Nel suo intervento ha ribadito l'importanza di luoghi come questo, che offrono uno spazio per il dolore, il ricordo e la speranza. La tomba delle stelle è dedicata ai bambini deceduti prima o poco dopo la nascita che rappresenta per le famiglie colpite un luogo intimo, quasi sacro. La presidente del Consiglio parrocchiale, Ingrid Passini Steiner, che ha seguito e sostenuto il progetto fin dall'inizio, ha sottolineato «il valore della tomba delle stelle come segno tangibile di partecipazione e solidarietà nei confronti delle famiglie interessate».
La sindaca: «Le persone colpite dal lutto non devono sentirsi sole».
Anche la sindaca Karin Jost ha rivolto un messaggio ai presenti per esprimere la vicinanza dell'intera comunità. La prima cittadina ha ribadito «quanto sia importante avere a Egna un luogo simile, un luogo dove il dolore può trovare liberamente spazio, dove i ricordi vengono custoditi e dove le persone non devono sentirsi sole».
La tomba-giardino delle stelle è un segno di vicinanza e ricorda che «l'amore e la speranza continuano ad essere presenti anche dove e quando si è dovuto dire addio a qualcuno di caro». Il tasso di mortalità infantile in Italia è di 2,75 per 1.000: meno di 3 bimbi su 1.000 muoiono nel primo anno di vita. Ma chi vive questo lutto deve sapere di poter contare sulla vicinanza di un amico, di un parente ma anche su un luogo in cui poter piangere e ricordare. Un particolare ringraziamento è andato a Ingrid Passini Steiner e all'assessore ai cimiteri Klaus Pichler a cui stava particolarmente a cuore questo progetto, che è stato realizzato dalla ditta Jakob di Egna.


