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LAIVES. Si sono svolti ieri, mercoledì 17 settembre, nella chiesa parrocchiale di San Giacomo, i funerali di Armando Polonioli, ex sindaco di Laives e professore di letteratura. A ricordarne la figura sono stati diversi politici locali, che ne hanno sottolineato la visione, la lungimiranza, la gentilezza e l'impegno costante nel volontariato. «È stato - racconta Renzo Gerolimon, ex assessore comunale - uno dei miei maestri, oltre che un buon sindaco con la Democrazia Cristina. Quando iniziai a fare politica mi portò diversi libri e mi fece conoscere la Rerum novarum, l'enciclica promulgata da Papa Leone XIII, che costituisce un documento ancora oggi fondamentale della dottrina sociale del cattolicesimo. Si è battuto, da uomo di cultura e scuola quale era, anche per la realizzazione della scuola media Laives. Si è impegnato molto a favore dei ragazzi meno fortunati del Perù e in un'occasione riuscimmo a donargli dei fondi in occasione del torneo di Capodanno. Sapevo che era malato e mi dispiace solo di non essere riuscito ad andare a trovarlo un'ultima volta».
«Una figura di grande spessore - ricorda il sindaco Giovanni Seppi - che ha sempre dimostrato di avere a cuore il futuro di San Giacomo, dove viveva, e di Laives. È riuscito, tra l'altro, a trasmettere la passione per la politica anche ai due figli Giovanni e Laura, con cui ho avuto modo di collaborare in Comune a Laives e Bolzano. Sono vicino alla moglie e anche agli altri due figli».
L'ex sindaca di Laives Liliana Di Fede sottolinea «il suo grande impegno, assieme alla moglie Emma, per la comunità di Laives, anche dopo l'esperienza da sindaco. Era una persona molto aperta, di grande cultura, che aveva una visione d'insieme delle cose. Ricordo ancora, quando facevo la sindaca, le lettere che mandava in Comune». Alessandro Bertinazzo, segretario provinciale socialista, rimarca «la vicinanza del partito per tutti coloro che l'hanno rappresentato egregiamente, come Armando, nelle amministrazioni comunali. Una persona riservata ma molto impegnata, che ha saputo trasmettere interessi e passioni anche ai figli».


