Laives. Anche la frazione di Pineta, stando ai residenti, "soffre" dei problemi ben noti che riguardano il servizio di consegna della posta.

"Spesso arriva nel pomeriggio - dice E.P. una signora che abita a Pineta - e questo sarebbe il male minore. Succede anche che chi deve consegnare le missive sbagli strada, cosa non proprio facile a Pineta, viste le dimensioni modeste dell'abitato e l'assenza di omonimie. Faccio un esempio che ha riguardato direttamente al mia famiglia: mio padre aspettava il nuovo bancomat, che però gli è stato recapitato in ritardo e nel frattempo la banca gli aveva bloccato quello vecchio. E' solo uno degli esempi di cattivo servizio offerto alla collettività".

La posta, a Pineta, viene distribuita da postini che fanno capo all'ufficio centrale di via Vigneti a Laives. Alcuni anni fa, c'era anche stata una lunga "battaglia" con le Poste, dove si era speso anche il presidente provinciale Arno Kompatscher. Era stato infatti chiuso l'ufficio postale di Pineta, con gravi disagi per la popolazione, in particolare per gli anziani, che dovevano fare riferimento all'ufficio di Laives.

Dopo proteste e contatti istituzionali, l'ufficio era stato riaperto, sempre nella stessa sede di prima, vale a dire nel complesso del centro parrocchiale di Pineta, sia pure con orari meno estesi che nel passato. Lamentele anche a Laives, per le code e le lunghe attese davanti agli unici sportelli esistenti.

Insomma, nonostante la rassicurazioni che la Provincia aveva avuto a seguito di un intervento anche di carattere finanziario, la situazione soprattutto in periferia non sembra sia particolarmente migliorata. Ancora non è chiaro come si possa intervenire in tempi ristretti. Non è soltanto una questione di numeri e di personale ma anche di qualità del servizio perchè l’impiego ad esempio di portalettere con contratti trimestrali a continua scadenza non permette di certo di poter mirare ad offrire un servizio in grado di migliorare col tempo. Una soluzione va trovata.

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