LAIVES. Inaugurato martedì 6 ottobre, presso la scuola primaria Gandhi di Laives, il "bar inclusivo". Si tratta di un progetto che punta a sviluppare l'acquisizione dell'autonomia per alunni con bisogni educativi speciali, coinvolgendoli direttamente in questa simpatica iniziativa. Così imparano anche attività concrete che riguardano la gestione di un bar: dalla preparazione dell'offerta, alla gestione del piccolo bilancio, rappresentato dalle offerte che faranno gli insegnanti e il personale della scuola quando si recherà nel piccolo bar ricavato in un locale della Gandhi, per prendere un caffè, oppure fare colazione con un ottimo dolce o con un toast, tutti preparati dai ragazzi dietro il banco.

Il bar inclusivo sarà aperto ogni martedì e giovedì, dalle 9.30 alle 10 e a gestirlo si alterneranno gli stessi alunni della Gandhi.Una volta alla settimana poi, insieme ad una insegnante, si recheranno anche a fare la spesa per il bar e si tratterà di una piccola lezione di economia finanziaria."Partiamo con questa bella iniziativa del bar inclusivo - ha detto ieri la dirigente Emanuela Scicchitano accogliendo il sindaco Giovanni Seppi e l'intera giunta, arrivati a salutare l'esordio del progetto e anche come primi avventori - che punta a sviluppare l'autonomia degli alunni attraverso la gestione del servizio, così come si impara a gestire la parte economica e un po' anche a cucinare.

Abbiamo in programma anche un gemellaggio con il bar analogo dell'Aias di Bolzano". Parole favorevoli nei confronti dell'iniziativa ha inteso spendere anche Walter Landi, assessore comunale alla scuola e alla cultura. Ovviamente, il bar inclusivo della Gandhi, non è accessibile a persone esterne alla scuola, come si può immaginare: serve invece il personale docente e quello amministrativo e già ieri pure la giunta comunale al completo ha avuto modo di apprezzare l'iniziativa e i prodotti offerti, tutti di ottima qualità, in gran parte fatti dagli stessi alunni. Come un vero bar, c'è anche l'arredamento e all'ingresso ci sono un paio di tavolini con le sedie per chi vuole sedersi e fare una breve sosta. I piccoli baristi sono entrati nel ruolo e hanno servito i "clienti" in modo professionale».