Laives. Futuro incerto per la scuola materna tedesca di Laives. È gestita da una cooperativa composta da volontari, cooperativa che, alla scadenza della convenzione col Comune di Laives - a giugno 2020 - non rinnoverà l’impegno. Dunque, per quella data, il Comune di Laives dovrà aver deciso come proseguire perché, ovviamente, non è pensabile chiudere la scuola.

“Premesso che il nostro impegno è su base volontaria e gratuita - spiega Sylvia Clementi, una componente della cooperativa che gestisce la materna tedesca - abbiamo deciso di restituire l’edificio, che è proprietà della parrocchia, e non rinnovare più la convenzione col Comune, che scadrà nel giugno del 2020. Lo facciamo perché l’impegno che ci viene richiesto è diventato gravoso (anche a causa della burocrazia) e con questo anche l’assunzione delle responsabilità, che non sono poche per una scuola materna. Lo stesso edificio, in via Pietralba accanto alla canonica, ha quasi mezzo secolo e abbisognerebbe di una sostanziale ristrutturazione. Ma a oggi non ci risulta alcun piano o progetto per farlo e il carico ricade tutto sulla cooperativa di gestione, per manutenzione ordinaria e straordinaria. Siccome però la materna è nata a cura di una cooperativa privata, non abbiamo diritto a contributi pubblici e, nonostante le richieste, percepiamo scarso interesse da parte dell’ente pubblico. Ogni euro di spesa, peraltro rigorosamente documentata, deve essere oggetto di contrattazioni e quindi abbiamo deciso di dire basta”.

La materna tedesca ha circa 120 posti e attualmente i bambini iscritti sono 106. “Sono suddivisi in tre sezioni diverse - continua Sylvia Clementi - e, essendo una cooperativa privata di gestione, un tempo le stesse famiglie di lingua tedesca che iscrivevano i loro bambini diventavano a loro volta soci della cooperativa. In questo senso i 120 posti sarebbero sufficienti; invece arrivano anche altri e così i bambini di lingua tedesca vengono suddivisi fra tre diverse dislocazioni in città, con evidente disagio. Come detto, però, ciò che ci ha infine convinti a gettare la spugna sono l’aumento del lavoro richiesto a noi volontari e l’aumento di responsabilità. Ogni volta poi che servono dei soldi per il funzionamento della struttura, dobbiamo sottometterci a una lunga ed estenuante trafila burocratica. Così abbiamo deciso di restituire l’edificio della materna alla parrocchia, che ne è proprietaria, e di non rinnovare più la convenzione con il Comune di Laives alla scadenza, nel giugno 2010. Ricordo che qualche anno fa, noi eravamo d’accordo che, se il Comune finanziava la ristrutturazione della scuola, saremmo andati avanti col servizio. Invece si è sempre tergiversato e quindi abbiamo deciso di chiudere questa esperienza che, lo ribadisco, è sempre stata su base volontaria e in forma del tutto gratuita e ci impegna per una ventina di ore alla settimana”. Rimane dunque poco meno di un anno per decidere come proseguire con la gestione della scuola.