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LAIVES. Non ci sono solo i furti in appartamento, che oramai vengono messi a segno anche di giorno. Nel mirino dei ladri c’è di tutto, anche le batterie dei camion comunali parcheggiati accanto al centro di riciclaggio, in zona Galizia a Laives. Nel giro di breve tempo ne sono sparite tre e si tratta di batterie speciali, che costano più di 500 euro l’una.
Chi le ha rubate ha avuto gioco facile, perché i camion comunali sono parcheggiati in uno spazio all’aperto, che si trova accanto al centro di riciclaggio in un angolo appartato della zona sportiva Galizia e in questo periodo sono sempre pronti, con la lama montata, per sgomberare la neve e spargere sale sulle strade. Lo spazio dove vengono parcheggiati confina direttamente con la campagna e stando alle tracce lasciate, i ladri di batterie sono arrivati e scappati proprio da quella direzione, garantiti dal buio, che in questi mesi arriva presto e dall’isolamento dell’area di sera. Constatati i furti, al cantiere comunale non è rimasto altro da fare che ricomperare le costose batterie e, come precauzione, gli autisti comunali adesso parcheggiano i camion con la parte dove è alloggiata la batteria, a ridosso della cinta, così da rendere molto difficile un eventuale smontaggio.
È la tecnica che ha adottato, poco distante, a Pineta, anche il titolare del negozio di elettrodomestici "Expert" dopo avere subito una serie di furti: ogni sera, quando chiude lo store, a pochi centimetri dall’ingresso parcheggia di traverso un furgone per impedire che ci si possa avvicinare alla porta. Altro classico è anche il furto di gasolio dai serbatoi dei mezzi pesanti, un’esperienza che, in negativo, ha fatto il proprietario della cava di torba "Mazzarol", sempre nei paraggi della zona Galizia: nottetempo, qualcuno era entrato nel suo cantiere dalla campagna circostante e aveva asportato dai serbatoi di alcuni escavatori diversi ettolitri di gasolio. Mazzarol quindi aveva messo dei lucchetti sui tappi dei serbatoi ma questo non aveva scoraggiato i ladri di gasolio, che sono tornati in seguito muniti di un trapano per perforare i serbatoi chiusi.
Stessi problemi denunciano periodicamente anche gli agricoltori del circondario, che subiscono furti analoghi di batterie dai motori che servono per pompare l’acqua delle girandole e altra attrezzatura lasciata in campagna. Con ogni probabilità si tratta di malviventi diversi da quelli specializzati invece nei furti in appartamento. Sta di fatto che è uno stillicidio dal quale, a quanto pare, non si salva più niente che abbia un ben che minimo valore. Del resto, controllare aree così vaste come sono le campagne del circondario appare arduo e perciò, l’unico modo è quello di lasciare in giro il minimo indispensabile dell’attrezzatura utilizzata per lavorare.
Chi le ha rubate ha avuto gioco facile, perché i camion comunali sono parcheggiati in uno spazio all’aperto, che si trova accanto al centro di riciclaggio in un angolo appartato della zona sportiva Galizia e in questo periodo sono sempre pronti, con la lama montata, per sgomberare la neve e spargere sale sulle strade. Lo spazio dove vengono parcheggiati confina direttamente con la campagna e stando alle tracce lasciate, i ladri di batterie sono arrivati e scappati proprio da quella direzione, garantiti dal buio, che in questi mesi arriva presto e dall’isolamento dell’area di sera. Constatati i furti, al cantiere comunale non è rimasto altro da fare che ricomperare le costose batterie e, come precauzione, gli autisti comunali adesso parcheggiano i camion con la parte dove è alloggiata la batteria, a ridosso della cinta, così da rendere molto difficile un eventuale smontaggio.
È la tecnica che ha adottato, poco distante, a Pineta, anche il titolare del negozio di elettrodomestici "Expert" dopo avere subito una serie di furti: ogni sera, quando chiude lo store, a pochi centimetri dall’ingresso parcheggia di traverso un furgone per impedire che ci si possa avvicinare alla porta. Altro classico è anche il furto di gasolio dai serbatoi dei mezzi pesanti, un’esperienza che, in negativo, ha fatto il proprietario della cava di torba "Mazzarol", sempre nei paraggi della zona Galizia: nottetempo, qualcuno era entrato nel suo cantiere dalla campagna circostante e aveva asportato dai serbatoi di alcuni escavatori diversi ettolitri di gasolio. Mazzarol quindi aveva messo dei lucchetti sui tappi dei serbatoi ma questo non aveva scoraggiato i ladri di gasolio, che sono tornati in seguito muniti di un trapano per perforare i serbatoi chiusi.
Stessi problemi denunciano periodicamente anche gli agricoltori del circondario, che subiscono furti analoghi di batterie dai motori che servono per pompare l’acqua delle girandole e altra attrezzatura lasciata in campagna. Con ogni probabilità si tratta di malviventi diversi da quelli specializzati invece nei furti in appartamento. Sta di fatto che è uno stillicidio dal quale, a quanto pare, non si salva più niente che abbia un ben che minimo valore. Del resto, controllare aree così vaste come sono le campagne del circondario appare arduo e perciò, l’unico modo è quello di lasciare in giro il minimo indispensabile dell’attrezzatura utilizzata per lavorare.


