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Laives. Dopo la piena dello scorso anno, a ogni acquazzone un po’ più violento il rio Dolce, a Pineta, si riempie di fango. È stato così anche lo scorso fine settimana e il torrente ha nuovamente riempito l’invaso di decantazione con sabbia e sassi. Domenica c’è stato un sopralluogo del vice sindaco Giovanni Seppi, del comandante dei vigili del fuoco di Laives e dei tecnici dei bacini Montani provinciali. La decisione è stata quella di liberare immediatamente il bacino dai materiali accumulatisi per evitare problemi, operazione iniziata ieri.
“Un tempo il rio Dolce era quasi sempre inattivo - dice Seppi - ora no. Evidentemente a monte non si disperde più. Per questo si è anche deciso di costruire un nuovo, grande bacino di decantazione più a monte di quello attuale, sopra il serbatoio di Pineta per intenderci, perché quello a ridosso delle case deve servire esclusivamente in caso di emergenza. Con il nuovo bacino, a valle dovrebbe arrivare solamente l’acqua in caso di piene e non tutti i materiali come è successo”.
Altro intervento avviato con urgenza riguarda la sostituzione di un tratto di acquedotto lungo il viale centrale della zona industriale a sud della città. “Dopo un incontro con i responsabili della Röchling Automotive - dice Seppi - è stata emessa un’ordinanza per consentire l’esecuzione rapida del lavoro, affidato alla ditta Josef Pichler. Si prevedeva di sostituire 350 metri di tubazione usurata. Circa 150 metri erano stati sostituiti una decina di anni fa e così basterà cambiare quello che manca, collaudando i tubi di 10 anni fa per verificarne la tenuta. I vecchi tubi dell’acquedotto sono in acciaio e le correnti vaganti nel sottosuolo li bucano facilmente causando perdite d’acqua. Quelli nuovi sono in ghisa e questo problema non si verificherà più”.
“Un tempo il rio Dolce era quasi sempre inattivo - dice Seppi - ora no. Evidentemente a monte non si disperde più. Per questo si è anche deciso di costruire un nuovo, grande bacino di decantazione più a monte di quello attuale, sopra il serbatoio di Pineta per intenderci, perché quello a ridosso delle case deve servire esclusivamente in caso di emergenza. Con il nuovo bacino, a valle dovrebbe arrivare solamente l’acqua in caso di piene e non tutti i materiali come è successo”.
Altro intervento avviato con urgenza riguarda la sostituzione di un tratto di acquedotto lungo il viale centrale della zona industriale a sud della città. “Dopo un incontro con i responsabili della Röchling Automotive - dice Seppi - è stata emessa un’ordinanza per consentire l’esecuzione rapida del lavoro, affidato alla ditta Josef Pichler. Si prevedeva di sostituire 350 metri di tubazione usurata. Circa 150 metri erano stati sostituiti una decina di anni fa e così basterà cambiare quello che manca, collaudando i tubi di 10 anni fa per verificarne la tenuta. I vecchi tubi dell’acquedotto sono in acciaio e le correnti vaganti nel sottosuolo li bucano facilmente causando perdite d’acqua. Quelli nuovi sono in ghisa e questo problema non si verificherà più”.


