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LAIVES. Sul destino dell’edificio che attualmente, in via Sottomonte a Laives, ospita il Laboratorio biologico provinciale è in atto un confronto fra le forze politiche locali, un dibattito nel quale qualche giorno fa si sono inseriti anche i sindacati degli anziani locali, sostenendo le tesi del centrosinistra locale e del vice presidente provinciale Christian Tommasini, di trasferire lì servizi o farne una parte di casa lungodegenti Domus Meridiana.
"Una cosa è certa - dice il sindaco Christian Bianchi - il Laboratorio biologico provinciale verrà trasferito al parco tecnologico di Bolzano. A quel punto si libererà l’intera area che, lo ricordo, è di proprietà provinciale. In previsione di questo trasferimento, la nostra ipotesi sarebbe quella di chiedere alla Provincia che lì possa trasferirsi a sua volta la scuola agraria italiana, oggi ospitata in un ex complesso produttivo a sud di Laives. Altri invece, come i sindacati, vedrebbero meglio in quel posto una serie di servizi sociali. Comunque sia, quello spazio, così come è ubicato nella città di Laives, è certamente molto importante anche perché ottimamente servito da strade e collegamenti pubblici".
Il sindaco di Laives quindi auspica che in merito al futuro dell’area provinciale vi sia un’ulteriore riflessione e chiama in causa il presidente provinciale Arno Kompatscher: "Chiediamo anche a lui di riflettere sulle scelte che verranno adottate dopo che sarà trasferito il Laboratorio provinciale, anche se il vice presidente Tommasini ha già escluso che lì andrà la scuola agraria italiana, destinata a prendere la strada di Laimburg, scelta che non piace a nessuno. Per quanto ci riguarda come Comune, se sarà così, di fatto perderemo anche l’unica struttura provinciale di pregio che ospitiamo, una scuola superiore che tra l’altro ha instaurato un ottimo rapporto di collaborazione con gli agricoltori del circondario. Per questo facciamo un appello al presidente Kompatscher affinché valuti tutti gli aspetti legati al futuro utilizzo dello spazio in fondo a via Sottomonte dove oggi c’è il Laboratorio biologico provinciale e uno spazio di verde. Se poi la Provincia intenderà sostenere e finanziare l’ipotesi indicata da Tommasini e sostenuta, a quanto par di capire, anche dai sindacati degli anziani locali va bene. Invito però gli stessi sindacati ad andare dal vice presidente Tommasini per chiedere conferme che non siano preelettorali”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
"Una cosa è certa - dice il sindaco Christian Bianchi - il Laboratorio biologico provinciale verrà trasferito al parco tecnologico di Bolzano. A quel punto si libererà l’intera area che, lo ricordo, è di proprietà provinciale. In previsione di questo trasferimento, la nostra ipotesi sarebbe quella di chiedere alla Provincia che lì possa trasferirsi a sua volta la scuola agraria italiana, oggi ospitata in un ex complesso produttivo a sud di Laives. Altri invece, come i sindacati, vedrebbero meglio in quel posto una serie di servizi sociali. Comunque sia, quello spazio, così come è ubicato nella città di Laives, è certamente molto importante anche perché ottimamente servito da strade e collegamenti pubblici".
Il sindaco di Laives quindi auspica che in merito al futuro dell’area provinciale vi sia un’ulteriore riflessione e chiama in causa il presidente provinciale Arno Kompatscher: "Chiediamo anche a lui di riflettere sulle scelte che verranno adottate dopo che sarà trasferito il Laboratorio provinciale, anche se il vice presidente Tommasini ha già escluso che lì andrà la scuola agraria italiana, destinata a prendere la strada di Laimburg, scelta che non piace a nessuno. Per quanto ci riguarda come Comune, se sarà così, di fatto perderemo anche l’unica struttura provinciale di pregio che ospitiamo, una scuola superiore che tra l’altro ha instaurato un ottimo rapporto di collaborazione con gli agricoltori del circondario. Per questo facciamo un appello al presidente Kompatscher affinché valuti tutti gli aspetti legati al futuro utilizzo dello spazio in fondo a via Sottomonte dove oggi c’è il Laboratorio biologico provinciale e uno spazio di verde. Se poi la Provincia intenderà sostenere e finanziare l’ipotesi indicata da Tommasini e sostenuta, a quanto par di capire, anche dai sindacati degli anziani locali va bene. Invito però gli stessi sindacati ad andare dal vice presidente Tommasini per chiedere conferme che non siano preelettorali”.
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