Laives. A più riprese indicato come possibile antagonista di Caramaschi nel toto-sindaco per Bolzano, quindi anche come possibile candidato del centrodestra alle provinciali scorse, in realtà Christian Bianchi, primo cittadino di Laives dal 2015, non si è mai sbilanciato, limitandosi ad auspicare, come base minima per un eventuale suo impegno, l’unità di tutto il centrodestra. Adesso, con la campagna elettorale per le comunali del prossimo anno alle porte, Bianchi inizia a mettere le carte in tavola e conferma che sarà nuovamente candidato sindaco per un eventuale secondo mandato a Laives.

«Questo dopo una profonda riflessione - dice - anche guardando al lavoro svolto dalla nostra coalizione nei quattro anni e mezzo di mandato. I cittadini mi hanno manifestato affetto e apprezzamento per il lavoro svolto e anche come coalizione siamo sempre andati d’accordo, diversamente da chi ci ha preceduti, quando invece in 5 anni la sindaca Di Fede ha cambiato sei assessori. Ricandidarmi è naturale conseguenza del lavoro svolto per portare a termine tutto quanto è stato avviato. Proprio il clima di armonia e collaborazione in maggioranza ci ha permesso di focalizzarci su quello che c’era da fare».

E qui Bianchi elenca una serie di progetti: dalla scuola di San Giacomo (progetto che verrà presentato pubblicamente in un’assemblea il 14 ottobre a San Giacomo) alla piazza, la riqualificazione di via Kennedy, la nuova canonica, l’ampliamento della casa di riposo, l’acquedotto per La Costa-Seit, il risanamento della piscina coperta, il miglioramento della sicurezza. «Complessivamente abbiamo anche costruito un bilancio economico più sano - chiosa - grazie all’estinzione anticipata di vari mutui e siamo riusciti a abbassare l’addizionale Irpef e le tariffe rifiuti, a fronte della prospettiva di 50 milioni di euro di investimenti. Ho sempre percepito il supporto da parte della gente e ringrazio per la collaborazione tutti i consiglieri comunali. Del resto, abbiamo avuto la stessa attenzione anche per le istanze delle frazioni di Pineta, San Giacomo e La Costa-Seit, come si vede da progetti e interventi. Sono anche soddisfatto per essere riusciti, finalmente, a ottenere per Laives il ruolo provinciale che spetta al quarto comune dell’Alto Adige e a difenderlo, come nel caso dell’aeroporto. L’idea sarebbe quindi quella di riproporre lo schema politico che ha caratterizzato la nostra coalizione e io stesso mi presenterò come candidato sindaco della lista Uniti per Laives, coinvolgendo anche la Lega. Ovviamente ne parleremo con gli altri partner, convinti che “squadra vincente non si cambia”. Inizialmente ci davano poco tempo di vita e invece siamo arrivati quasi alla fine del mandato, rappresentando un laboratorio politico sul quale tutti hanno accesso i riflettori». Accennando ai rapporti con l’opposizione, Bianchi non nega ci siano stati anche scontri ma, aggiunge, «mi interessa più quello che facciamo noi che non i giochi politici scontati. Comunque siamo sempre aperti al confronto».