Laives. Scuola materna Bimbilandia o scuola elementare Collodi a Pineta? Quello che ormai è pressoché certo è che la soluzione per aumentare la capienza del nido comunale di via Nazario si troverà in una delle due scuole di Pineta.

Ieri infatti c’è stato un sopralluogo da parte della giunta comunale, sia alla materna Bimbilandia sia alla scuola elementare Collodi, che si trova lì accanto. Entrambe dispongono attualmente di spazi liberi, e quindi rapidamente adattabili per poi ospitare piccoli utenti. Con ogni probabilità si punterà sulla materna Bimbilandia, dove due sezioni sono disponibili: la struttura, con un intervento nemmeno troppo impegnativo, potrebbe ospitare anche i piccoli in età da nido.

Dopo la ricognizione di ieri, sindaco e assessori competenti si recheranno – domani – in Provincia, per incontrare l’assessora Waltraud Deeg e il vicepresidente della giunta provinciale Giuliano Vettorato. Proprio Deeg aveva dichiarato che, se il Comune di Laives avesse individuato la soluzione, la Provincia a sua volta avrebbe finanziato l’intervento fino al 50 per cento. Questo fa dire al sindaco di Laives che «se tutto va bene, già da settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, saremo in grado di mettere a disposizione i nuovi spazi a Pineta».

Ricordiamo che tutto ha preso le mosse dalle proteste di una trentina di genitori che non hanno potuto iscrivere i figli al nido comunale per mancanza di posti. Il nido è quello che si trova in via Nazario Sauro, con una capienza nominale di circa 60 bambini. Ci sono stati anni nei quali si faticava a riempire tutti i posti e c’era il timore di dover tagliare personale. Adesso invece la situazione si è invertita e sono più le domande di ammissione che i posti disponibili.

Questo è determinato anche dalla modifica della legge nazionale, recepita quindi a livello provinciale, che non consente le iscrizioni dei bambini nati a gennaio e febbraio i quali non compiranno i tre anni entro il 2020. Le madri dei bimbi esclusi, a più riprese, avevano anche chiesto una deroga alla legge, ipotesi però esclusa dalla stessa Deeg, che si era detta invece disponibile a sostenere un’eventuale soluzione individuata dal Comune di Laives.

Per tante famiglie con figli molto piccoli (da 0 a 3 anni) nelle quali entrambi i genitori lavorano il servizio nido è determinante proprio per conciliare lavoro e famiglia. Intanto una soluzione sarebbe stata individuata e sarà approntata in tempi ragionevoli, entro l’inizio del nuovo anno scolastico. Insieme alla soluzione logistica dovrà essere individuata anche quella del personale necessario per far funzionare la nuova sezione a Pineta, mentre più in là il Comune dovrà iniziare a pensare ad un potenziamento di questi servizi fondamentali dato che la comunità di Laives è in continua crescita. A San Giacomo, frazione che vede il maggior incremento di persone, nell’ambito del progetto per la nuova zona scolastica sono stati previsti proprio degli spazi per un eventuale nido.

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