Laives. Non c’è solamente il grande parco pubblico di via Marconi a far soffrire coloro che abitano nei condomini attorno: identici disagi hanno denunciato recentemente anche coloro che abitano di fronte al parco della zona scolastica, e a ruota arrivano segnalazioni di problemi anche da chi abita nei pressi dell’area verde in zona 46 (nella foto), nel pieno centro di Laives. «Anche qui succede che talvolta, ben oltre la mezzanotte, ci siano persone che si attardano nel parco: alzano la musica della radio a tutto volume e fanno schiamazzi. È successo anche che, siccome a una certa ora della sera parte l’impianto automatico di irrigazione, invece che allontanarsi dal parco, queste persone danneggino le girandole. Poi ci sono i cani che sporcano, coi proprietari che non raccolgono, oppure cani che abbaiano anche a tarda ora e in estate. Con le finestre aperte è sicuramente un disagio. Se poi qualcuno esce in balcone per chiedere di smetterla, spesso viene accolto a male parole. Non sono bambini, comunque, perché poi, finita la “festa”, mettono in moto le automobili e partono».

Per cercare di scoraggiare questi comportamenti scorretti, durante i mesi estivi il comando della polizia municipale ha organizzato pattugliamenti notturni sul territorio e in particolare nei luoghi più critici, come i parchi pubblici. Anche i carabinieri fanno controlli nell’arco della notte, ma il territorio è vasto e non sempre è possibile arrivare dappertutto. Da più parti quindi si invocano più telecamere e anche una migliore illuminazione per scoraggiare il ripetersi di questi episodi. I principali parchi pubblici hanno chiusure temporizzate dei varchi di accesso, ma è evidente che entrare anche dopo la chiusura non sia un problema.

Un tempo erano i motorini l’incubo estivo di chi voleva riposare la notte. Adesso, finita quell’epoca, sono le incursioni notturne con seguito di schiamazzi il problema maggiore. Inoltre, la mattina dopo, chi frequenta i parchi magari con bambini al seguito trova rifiuti, bottiglie rotte e mozziconi. I controlli comunque continuano, ed è solo il caso di ricordare che se si viene “pizzicati” dai vigili urbani o dai carabinieri all’interno dei parchi dopo l’orario di chiusura si rischia di andare incontro a qualche guaio. B.C.