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Laives. Nei cinque anni di amministrazione comunale che si stanno avviando verso la conclusione i temi di maggiore rilievo, parte del programma di coalizione, sono state le ciclabili, la piazza in centro e la riqualificazione di via Kennedy. Per i prossimi cinque anni, inevitabilmente, chiunque amministrerà il Comune si troverà a dover affrontare due questioni in particolare: la ristrutturazione di buona parte degli immobili comunali e l’invecchiamento della popolazione, con quello che significa in termini di strutture per l’accoglienza degli anziani sul territorio. Diversamente da come è stato durante questo quinquennio, però, il Comune non potrà più contare sui soldi recuperati grazie all’armonizzazione dei bilanci, e anche sul versante della Provincia i cordoni della borsa potrebbero diventare sempre più stretti. Questo, inevitabilmente, imporrà delle priorità da rispettare.
Per quanto riguarda gli immobili, le polemiche di queste ultime settimane in merito alla capienza del nido di via Nazario Sauro hanno scoperchiato una situazione che col passare degli anni si è aggravata sempre più. Non è solamente il nido, infatti, a non essere più adeguato alle esigenze di una comunità che è in costante aumento: ci sono anche scuole materne che si trovano in edifici ormai inadeguati e vecchi, dove occorrerà rifare l’impiantistica. Quello messo peggio di tutti è sicuramente l’edificio che ospita la scuola materna italiana “La giostra” e una sezione di materna tedesca (la Nisserlburg) in via Kennedy. Già anni fa, quando furono fatti lavori di sistemazione, emersero tutti i problemi che lo caratterizzavano, al punto che si era anche pensato di abbatterlo per rifarlo. Si optò per la ristrutturazione, quindi, al terzo piano (senza ascensore), fu realizzata la sezione tedesca “Nisselburg”.
Rimanendo alle scuole materne, bisognerà mettere mano anche a quella italiana di Pineta, così come, entro quest’autunno, dovrà essere definita la gestione in convenzione col Comune della materna tedesca di via Kennedy, che è privata e il cui edificio è proprietà parrocchiale. Il suo comitato di gestione ha già fatto sapere di voler chiudere l’impegno con il mese di giugno, restituendo l’edificio alla parrocchia. Ovviamente non si potrà chiudere la materna tedesca, quindi la gestione dovrà prenderla in carico il Comune, già sapendo però che anche questa ha bisogno di lavori di sistemazione e adeguamento. Va meglio a San Giacomo, dove arriverà la nuova zona scolastica, mentre gli asili della frazione sono più moderni e funzionali.
Infine il settore della terza età, per il quale cresce il bisogno di posti letto: intanto il Comune ha deciso di ristrutturare la casa di riposo (a gestione privata, convenzionata col Comune), ma è chiaro che otto posti in più non basteranno. Come rivelano i dati portati dall’assessora provinciale Waltraud Deeg all’incontro dello scorso dicembre con le amministrazioni della Comunità comprensoriale, nel comune di Laives, ogni 100 residenti di età inferiore ai 14 anni (complessivamente 1.449) si registrano 109 persone di età superiore ai 65 anni.
Per quanto riguarda gli immobili, le polemiche di queste ultime settimane in merito alla capienza del nido di via Nazario Sauro hanno scoperchiato una situazione che col passare degli anni si è aggravata sempre più. Non è solamente il nido, infatti, a non essere più adeguato alle esigenze di una comunità che è in costante aumento: ci sono anche scuole materne che si trovano in edifici ormai inadeguati e vecchi, dove occorrerà rifare l’impiantistica. Quello messo peggio di tutti è sicuramente l’edificio che ospita la scuola materna italiana “La giostra” e una sezione di materna tedesca (la Nisserlburg) in via Kennedy. Già anni fa, quando furono fatti lavori di sistemazione, emersero tutti i problemi che lo caratterizzavano, al punto che si era anche pensato di abbatterlo per rifarlo. Si optò per la ristrutturazione, quindi, al terzo piano (senza ascensore), fu realizzata la sezione tedesca “Nisselburg”.
Rimanendo alle scuole materne, bisognerà mettere mano anche a quella italiana di Pineta, così come, entro quest’autunno, dovrà essere definita la gestione in convenzione col Comune della materna tedesca di via Kennedy, che è privata e il cui edificio è proprietà parrocchiale. Il suo comitato di gestione ha già fatto sapere di voler chiudere l’impegno con il mese di giugno, restituendo l’edificio alla parrocchia. Ovviamente non si potrà chiudere la materna tedesca, quindi la gestione dovrà prenderla in carico il Comune, già sapendo però che anche questa ha bisogno di lavori di sistemazione e adeguamento. Va meglio a San Giacomo, dove arriverà la nuova zona scolastica, mentre gli asili della frazione sono più moderni e funzionali.
Infine il settore della terza età, per il quale cresce il bisogno di posti letto: intanto il Comune ha deciso di ristrutturare la casa di riposo (a gestione privata, convenzionata col Comune), ma è chiaro che otto posti in più non basteranno. Come rivelano i dati portati dall’assessora provinciale Waltraud Deeg all’incontro dello scorso dicembre con le amministrazioni della Comunità comprensoriale, nel comune di Laives, ogni 100 residenti di età inferiore ai 14 anni (complessivamente 1.449) si registrano 109 persone di età superiore ai 65 anni.


