Laives. Il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Marco Galateo fa chiarezza rispetto alle ultime vicende che hanno visto coinvolto il partito. Innanzitutto, una dichiarazione di metodo: «La nota dei nostri due neoeletti consiglieri era stata sottoposta all’approvazione del coordinatore provinciale che ha dato il visto così come era stata scritta, quindi nessuna sconfessione della linea dettata dalla dirigenza nazionale. Al contrario di altri partiti, in Fratelli d’Italia c’è grande rispetto della persona e delle opinioni personali e vige la libertà di espressione».

Galateo spiega quindi il punto di vista sulla questione della giunta di Laives: «Nulla di strano se il piano provinciale e quello comunale sono distinti. In Provincia siamo all’opposizione del governo “pasticcio” Svp-Lega (ricordiamo che a livello nazionale la Volkspartei appoggia invece il governo M5s-Pd) e a Laives abbiamo garantito l’appoggio esterno, quindi in maggioranza anche se senza poltrone. Appoggio esterno che peraltro è stato concordato con Bianchi, una volta appurata la sua mutata volontà di allargare l’area di governo alla Svp. Certo che dopo i ripetuti attacchi a noi rivolti dalla Svp la questione Laives è finita sul tavolo nazionale ed è diventata inconciliabile una posizione diversa da quella scelta dagli elettori. Se ora Bianchi e la Lega hanno cambiato nuovamente idea sottostando ai diktat della Svp ne prendiamo atto, ma terremo comunque fede agli impegni presi con gli elettori attraverso il programma elettorale depositato. E in cambio non chiediamo nulla».

«Curiose le offese sulla presunta impresentabilità rivolteci dal partito sudtirolese, visto che lo stesso Bianchi è stato tra i suoi fondatori nel recente 2013 e il neoassessore Bruno Borin era orgoglioso rappresentante già del Msi da sempre. Quindi sul piatto ci dev’essere qualcos’altro che noi non sappiamo. Alla sezione locale e al coordinamento provinciale di FdI non è stato sottoposto alcun accordo di maggioranza, nemmeno da parte dei due consiglieri eletti. Quindi su che cosa dichiarano fedeltà indiscussa? Ci siamo impegnati per un appoggio incondizionato a Bianchi e lo ribadiamo con orgoglio, ma non sono chiari i termini di accordo con la Svp a cui i due consiglieri fanno riferimento. La Stella Alpina non è un’alleata di Fratelli d’Italia, quindi è naturale che viga un controllo da parte nostra sul loro operato. Chi volesse sottrarsi a questo ruolo tradirebbe il mandato elettorale. Per valutare questo abbiamo convocato un incontro per il prossimo mercoledì».

Infine, aggiunge Galateo, «notiamo con dispiacere che sul sito del Comune non è possibile consultare il risultato dei candidati di Fratelli d’Italia perché qualcuno si è “dimenticato” della nostra lista nella pagina dedicata. Si tratta semplicemente di un caso o di una precisa volontà di cancellare l’8 per cento degli elettori, senza i quali sarebbe stato impossibile vincere al primo turno?».