PHOTO
Laives. L’altra mattina in municipio sono state aperte le buste con le offerte delle ditte per realizzare gli impianti fotovoltaici programmati dall’amministrazione comunale su diversi tetti di edifici pubblici. «Adesso – spiega il consigliere Bruno Borin, delegato a seguire specificatamente questo settore dell’energia rinnovabile – la commissione dovrà verificare la congruità delle offerte, analizzando i costi e relativi ribassi. So che alla gara di appalto (con base d’asta 876.459 euro) hanno partecipato in otto e che la ditta che probabilmente ha vinto ha offerto un ribasso notevole. Fatto questo passaggio tecnico bisognerà far passare i termini di legge entro i quali chi non è stato scelto avrà la possibilità di fare ricorso, ma credo che questo sarà poco probabile e che quindi si potrà affidare il lavoro intorno alla fine di aprile».
Borin spiega che verrà installato un impianto in grado di produrre fino a 400 Kilowatt-picco, che significherà 440 mila Kilowattora l’anno, grazie a 2.300 metri quadrati di pannelli fotovoltaici. Con questa produzione, il Comune risparmierà ogni anno circa 65 mila euro. Attualmente l’unico impianto fotovoltaico comunale è quello installato sul tetto del municipio, un impianto di modeste dimensioni, realizzato ancora dalla passata amministrazione. Borin poi fa una considerazione in prospettiva legata al fotovoltaico. «Indubbiamente i pannelli fotovoltaici rappresentano una scelta anche strategica, se la guardiamo nell’ottica della mobilità elettrica. Siamo ormai tutti convinti che fra dieci anni o poco più almeno il 50 per cento dei veicoli in circolazione sarà a trazione elettrica, quindi è immaginabile anche quali benefici potrà ricavarne pure il Comune per quanto riguarda i costi e le ricariche dei suoi mezzi. Stiamo parlando di un settore in costante evoluzione, perciò bisogna arrivare agli appuntamenti futuri preparati e attrezzati al meglio». Per quanto riguarda le superfici dei tetti, il Comune ne ha a disposizione parecchie, basti pensare alle coperture delle palestre e dei teatri o alle zone scolastiche. Intanto, per installare questi 2.300 metri quadrati, si sfrutteranno i tetti delle scuole elementari e medie di Laives, quello della materna di via Nazario Sauro e quello della caserma dei vigili del fuoco di San Giacomo. In futuro non è poi escluso che anche altre superfici pubbliche potranno essere sfruttate per installazioni analoghe. Si pensi ad esempio a quelle nella zona sportiva Galizia. «Verranno installati moduli fotovoltaici ad alto rendimento – conclude il consigliere – in grado di produrre fino a 330 watt ciascuno, mentre i modelli di qualche anno fa arrivavano a 230 watt». Per ammortizzare la spesa di acquisto e installazione dei pannelli fotovoltaici ci vorranno diversi anni, ma poi l’energia che produrranno, oltre ad essere pulita, permetterà un notevole risparmio che per il Comune si tradurrà in un guadagno, anche perché potrà usarla per far funzionare i propri impianti elettrici, tenuto conto che, complessivamente, la bolletta energetica comunale si aggira attorno agli 800 mila euro l’anno.
Borin spiega che verrà installato un impianto in grado di produrre fino a 400 Kilowatt-picco, che significherà 440 mila Kilowattora l’anno, grazie a 2.300 metri quadrati di pannelli fotovoltaici. Con questa produzione, il Comune risparmierà ogni anno circa 65 mila euro. Attualmente l’unico impianto fotovoltaico comunale è quello installato sul tetto del municipio, un impianto di modeste dimensioni, realizzato ancora dalla passata amministrazione. Borin poi fa una considerazione in prospettiva legata al fotovoltaico. «Indubbiamente i pannelli fotovoltaici rappresentano una scelta anche strategica, se la guardiamo nell’ottica della mobilità elettrica. Siamo ormai tutti convinti che fra dieci anni o poco più almeno il 50 per cento dei veicoli in circolazione sarà a trazione elettrica, quindi è immaginabile anche quali benefici potrà ricavarne pure il Comune per quanto riguarda i costi e le ricariche dei suoi mezzi. Stiamo parlando di un settore in costante evoluzione, perciò bisogna arrivare agli appuntamenti futuri preparati e attrezzati al meglio». Per quanto riguarda le superfici dei tetti, il Comune ne ha a disposizione parecchie, basti pensare alle coperture delle palestre e dei teatri o alle zone scolastiche. Intanto, per installare questi 2.300 metri quadrati, si sfrutteranno i tetti delle scuole elementari e medie di Laives, quello della materna di via Nazario Sauro e quello della caserma dei vigili del fuoco di San Giacomo. In futuro non è poi escluso che anche altre superfici pubbliche potranno essere sfruttate per installazioni analoghe. Si pensi ad esempio a quelle nella zona sportiva Galizia. «Verranno installati moduli fotovoltaici ad alto rendimento – conclude il consigliere – in grado di produrre fino a 330 watt ciascuno, mentre i modelli di qualche anno fa arrivavano a 230 watt». Per ammortizzare la spesa di acquisto e installazione dei pannelli fotovoltaici ci vorranno diversi anni, ma poi l’energia che produrranno, oltre ad essere pulita, permetterà un notevole risparmio che per il Comune si tradurrà in un guadagno, anche perché potrà usarla per far funzionare i propri impianti elettrici, tenuto conto che, complessivamente, la bolletta energetica comunale si aggira attorno agli 800 mila euro l’anno.


