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Laives. Via libera della giunta comunale al progetto per il fotovoltaico. Costerà 970.459 euro e interesserà i tetti di diversi edifici comunali, per un totale di duemila metri quadrati. I tetti sui quali saranno installati i pannelli fotovoltaici sono quelli della scuola media cittadina, della palazzina che ospita la Croce Rossa in piazzetta Falcone e Borsellino, della direzione didattica alla scuola elementare italiana Gandhi e sui tetti delle caserme dei vigili del fuoco di Laives e di San Giacomo. «Con il via libera al progetto – avvisa il sindaco Christian Bianchi – si può pubblicare la gara di appalto dei lavori. Credo che lo si potrà fare fra gennaio e febbraio del prossimo anno. Una volta installati e collegati in rete, questi impianti fotovoltaici saranno in grado di produrre energia elettrica per circa 400 Kilowatt di picco, a tutto vantaggio della bolletta energetica comunale e dell’ambiente».
A seguire direttamente il progetto del fotovoltaico il sindaco ha delegato i consiglieri Bruno Borin e Alberto Dell’Osbel. «La consegna dei lavori alla ditta vincitrice – spiega Borin – dovrebbe avvenire entro 90 giorni dall’indizione della gara. Ottima anche la possibilità data ai comuni sotto i 20 mila abitanti di beneficiare dello Scambio Altrove, cioè di poter usare l’energia prodotta dai tetti delle scuole durante la chiusura estiva su altre strutture pubbliche. I risultati attesi sono 440.000 kWh di produzione annua e una riduzione dell’immissione in atmosfera di 220 tonnellate annue di anidride carbonica, con un risparmio di almeno 2 milioni e 100 mila euro nei prossimi 30 anni».
Attualmente l’unico impianto fotovoltaico comunale in funzione è quello installato sul tetto del municipio, un impianto poco più che simbolico ad ogni modo, introdotto dall’allora assessore Dino Gagliardini durante la passata legislatura. Borin fa una considerazione in prospettiva: «Indubbiamente i pannelli fotovoltaici rappresentano una scelta anche strategica, se la guardiamo nell’ottica della mobilità elettrica. Siamo ormai tutti convinti che fra 10 anni o poco più almeno il 50 per cento dei veicoli in circolazione sarà a trazione elettrica. Si possono quindi immaginare i benefici che potrà ricavarne il Comune nella ricarica dei propri mezzi. Abbiamo già alcune auto e un paio di furgoni, oltre alle e-bike per i vigili urbani, e stiamo parlando di un settore in costante evoluzione. Perciò occorre arrivare agli appuntamenti futuri e attrezzati al meglio».
Strada facendo non sono mancate comunque le polemiche a livello politico. Oltre ai tetti indicati per il progetto che sta per partire, ce ne sarebbero anche altri a copertura di immobili di proprietà comunale. Uno dei dubbi sollevati in consiglio comunale riguardava i possibili problemi coi tetti più vecchi, che potrebbero non riuscire a sostenere il peso dei pannelli. Uno dei primi che saranno rifatti sarà quello della canonica di Laives, che a sua volta potrebbe poi ospitare pannelli fotovoltaici, così come in futuro quello sul campo di pattinaggio Vallarsa.
A seguire direttamente il progetto del fotovoltaico il sindaco ha delegato i consiglieri Bruno Borin e Alberto Dell’Osbel. «La consegna dei lavori alla ditta vincitrice – spiega Borin – dovrebbe avvenire entro 90 giorni dall’indizione della gara. Ottima anche la possibilità data ai comuni sotto i 20 mila abitanti di beneficiare dello Scambio Altrove, cioè di poter usare l’energia prodotta dai tetti delle scuole durante la chiusura estiva su altre strutture pubbliche. I risultati attesi sono 440.000 kWh di produzione annua e una riduzione dell’immissione in atmosfera di 220 tonnellate annue di anidride carbonica, con un risparmio di almeno 2 milioni e 100 mila euro nei prossimi 30 anni».
Attualmente l’unico impianto fotovoltaico comunale in funzione è quello installato sul tetto del municipio, un impianto poco più che simbolico ad ogni modo, introdotto dall’allora assessore Dino Gagliardini durante la passata legislatura. Borin fa una considerazione in prospettiva: «Indubbiamente i pannelli fotovoltaici rappresentano una scelta anche strategica, se la guardiamo nell’ottica della mobilità elettrica. Siamo ormai tutti convinti che fra 10 anni o poco più almeno il 50 per cento dei veicoli in circolazione sarà a trazione elettrica. Si possono quindi immaginare i benefici che potrà ricavarne il Comune nella ricarica dei propri mezzi. Abbiamo già alcune auto e un paio di furgoni, oltre alle e-bike per i vigili urbani, e stiamo parlando di un settore in costante evoluzione. Perciò occorre arrivare agli appuntamenti futuri e attrezzati al meglio».
Strada facendo non sono mancate comunque le polemiche a livello politico. Oltre ai tetti indicati per il progetto che sta per partire, ce ne sarebbero anche altri a copertura di immobili di proprietà comunale. Uno dei dubbi sollevati in consiglio comunale riguardava i possibili problemi coi tetti più vecchi, che potrebbero non riuscire a sostenere il peso dei pannelli. Uno dei primi che saranno rifatti sarà quello della canonica di Laives, che a sua volta potrebbe poi ospitare pannelli fotovoltaici, così come in futuro quello sul campo di pattinaggio Vallarsa.


