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Laives. Il Pd di Laives (forza d’opposizione) torna sul tema dei pannelli fotovoltaici dopo il confronto con sindaco ed esponenti di maggioranza. Così l’ex assessore all’ambiente e attuale consigliere comunale Dino Gagliardini: «Che cos’è stato promesso? Che cos’è stato realizzato fin qui, giunti al quinto anno di governo cittadino? Questo è l’anno in cui si possono vedere ad occhio nudo le cose fatte, aspettando che si inizi a fare quelle promesse. Su entrambi i fronti, se togliamo i progetti ereditati dalle precedenti amministrazioni e se analizziamo solo le cose promesse da questo sindaco e dai suoi alleati, il giudizio che diamo è questo: “mediocre”. Dopo quattro anni, oggi non c’è alcun impianto fotovoltaico comunale in funzione, tranne quello costruito nel 2012. È un dato di fatto».
Gagliardini ricorda poi che nel programma amministrativo del 2015 il sindaco prometteva impianti e corpi illuminanti Led a bassissimo costo, grazie a fondi europei e contributi da richiedere allo Stato. Dei primi nei bilanci non c’è ombra, mentre i secondi sono arrivati per grazia concessa. Idem per la collaborazione annunciata con Eurac e Università. Misero risultato per un’amministrazione che voleva essere all’avanguardia nel campo della green technology (come recita il programma della maggioranza)».
«Quarta constatazione: ci viene pomposamente proposto – riprende il consigliere – un censimento dei lampioni come attività in cui sono stati spesi quattro anni di tempo e relative risorse, quando agli atti esisteva già una catalogazione fatta egregiamente dagli elettricisti del cantiere comunale anni fa. Si spera che l’amministrazione Bianchi ne abbia tenuto conto come punto di partenza dell’azione amministrativa. Suonare la marcia trionfale dell’Aida è esagerato, soprattutto se si pensa che l’obiettivo del risparmiare soldi sulle bollette era stato considerato prioritario e urgente. Inoltre, il sindaco ci accusa di aver gettato molti soldi pubblici nel progetto del fotovoltaico. Se davvero c’è oggi uno studio di fattibilità nuovo, ricordo che era già stato depositato un progetto preliminare, con le valutazioni sull’uso dei tetti individuati, quindi i soldi li ha buttati questa amministrazione, casomai. Rimane il fatto che l’unico impianto fotovoltaico, quello sul tetto del municipio, l’abbiamo realizzato noi, così come la sostituzione di diversi lampioni con lampade Led». B.C.
Gagliardini ricorda poi che nel programma amministrativo del 2015 il sindaco prometteva impianti e corpi illuminanti Led a bassissimo costo, grazie a fondi europei e contributi da richiedere allo Stato. Dei primi nei bilanci non c’è ombra, mentre i secondi sono arrivati per grazia concessa. Idem per la collaborazione annunciata con Eurac e Università. Misero risultato per un’amministrazione che voleva essere all’avanguardia nel campo della green technology (come recita il programma della maggioranza)».
«Quarta constatazione: ci viene pomposamente proposto – riprende il consigliere – un censimento dei lampioni come attività in cui sono stati spesi quattro anni di tempo e relative risorse, quando agli atti esisteva già una catalogazione fatta egregiamente dagli elettricisti del cantiere comunale anni fa. Si spera che l’amministrazione Bianchi ne abbia tenuto conto come punto di partenza dell’azione amministrativa. Suonare la marcia trionfale dell’Aida è esagerato, soprattutto se si pensa che l’obiettivo del risparmiare soldi sulle bollette era stato considerato prioritario e urgente. Inoltre, il sindaco ci accusa di aver gettato molti soldi pubblici nel progetto del fotovoltaico. Se davvero c’è oggi uno studio di fattibilità nuovo, ricordo che era già stato depositato un progetto preliminare, con le valutazioni sull’uso dei tetti individuati, quindi i soldi li ha buttati questa amministrazione, casomai. Rimane il fatto che l’unico impianto fotovoltaico, quello sul tetto del municipio, l’abbiamo realizzato noi, così come la sostituzione di diversi lampioni con lampade Led». B.C.


