MAGRÉ. Stanno per concludersi le manovre, più o meno occulte, in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione della cooperativa di frutticoltori Kurmark-Unifrut di Magré. I 470 soci, sparsi in tutta la Bassa Atesina, puntano a essere rappresentati nel direttivo di quest’azienda, che lavora e commercializza circa 4500 vagoni di mele (450 mila quintali) all’anno. Domani i soci del consorzio si riuniranno alle 17 nella sala del centro culturale “Karl Anrather” per rinnovare l’organo più importante della cooperativa. A capo del Kurmark-Unifrut, c’è dal 2016 Walter Pardatscher, subentrato alla guida dopo l’improvvisa scomparsa di Georg Jageregger, che aveva guidato il consorzio per ben 12 anni. Ora Pardatscher è approdato alla Vog, l’organismo che raggruppa 13 cooperative ortofrutticole altoatesine, con la funzione di direttore.
Mai come in questa “tornata elettorale” per votare i vertici del Kurmark-Unifrut si è registrato un tale fermento della base. Forse perché, questa volta, i candidati sono numerosi. Quelli che puntano alla presidenza per sostituire Walter Pardatscher sono due figure importanti nel firmamento della Bassa Atesina: Manfred Mayr, sindaco di Cortina, e Friedrich Alber, residente a Niclara, frazione di Cortaccia, entrambi commercialisti. Il primo è anche un assiduo frutticoltore nell’azienda di famiglia, mentre Alber fa parte dell’organo di controllo della Cantina sociale di Cortaccia. Due anche i candidati alla carica di vicepresidente: Erich Schwarz, di Magré, che riveste questo incarico ormai da lunga data, e il giovane Manuel Werth di Cortina. Ma sono molti anche coloro che ambiscono a un posto nel consiglio di amministrazione. Fino all’altra sera i candidati erano Pius Cassar, Reinhard Dissertori, Alfredo Facchini, Iris Giacomozzi, Erich Mayr, Philipp Oberberger, Bruno Pardatscher, Christian Schwarz, Thomas Schwarz, Roland Seeber, Paolo Tessadri e Peter Widmann. Sono espressione dei frutticoltori soci di vari centri della Bassa, centri che puntano a essere rappresentati all’interno del cda. Per questo, nei giorni scorsi nei vari paesi si sono susseguite riunioni, sia alla luce del sole, sia nella penombra delle cantine, per discutere, indirizzare e non disperdere il voto.
Molti soci punteranno sul dinamico sindaco-frutticoltore di Cortina, figlio fra l’altro di un socio fondatore del “Kurmark-Unifrut”, vissuto a pane, mele e politica, di 54 anni; altri preferiranno il più pacato “montanaro” meranese 53enne, venuto ad abitare per amore fra i vigneti della Bassa Atesina e che dal giugno 2015 a fine 2016 ricoprì anche l’incarico di vicesindaco di Magré. Il futuro della frutticoltura in Alto Adige non è per niente roseo e serpeggia una grande preoccupazione: la produzione di mele in Europa è alle stelle, c’è moltissima concorrenza, anno dopo anno aumenta la burocrazia a carico degli agricoltori, i costi di produzione crescono a dismisura e la resa per il produttore non è affatto soddisfacente.
Mai come in questa “tornata elettorale” per votare i vertici del Kurmark-Unifrut si è registrato un tale fermento della base. Forse perché, questa volta, i candidati sono numerosi. Quelli che puntano alla presidenza per sostituire Walter Pardatscher sono due figure importanti nel firmamento della Bassa Atesina: Manfred Mayr, sindaco di Cortina, e Friedrich Alber, residente a Niclara, frazione di Cortaccia, entrambi commercialisti. Il primo è anche un assiduo frutticoltore nell’azienda di famiglia, mentre Alber fa parte dell’organo di controllo della Cantina sociale di Cortaccia. Due anche i candidati alla carica di vicepresidente: Erich Schwarz, di Magré, che riveste questo incarico ormai da lunga data, e il giovane Manuel Werth di Cortina. Ma sono molti anche coloro che ambiscono a un posto nel consiglio di amministrazione. Fino all’altra sera i candidati erano Pius Cassar, Reinhard Dissertori, Alfredo Facchini, Iris Giacomozzi, Erich Mayr, Philipp Oberberger, Bruno Pardatscher, Christian Schwarz, Thomas Schwarz, Roland Seeber, Paolo Tessadri e Peter Widmann. Sono espressione dei frutticoltori soci di vari centri della Bassa, centri che puntano a essere rappresentati all’interno del cda. Per questo, nei giorni scorsi nei vari paesi si sono susseguite riunioni, sia alla luce del sole, sia nella penombra delle cantine, per discutere, indirizzare e non disperdere il voto.
Molti soci punteranno sul dinamico sindaco-frutticoltore di Cortina, figlio fra l’altro di un socio fondatore del “Kurmark-Unifrut”, vissuto a pane, mele e politica, di 54 anni; altri preferiranno il più pacato “montanaro” meranese 53enne, venuto ad abitare per amore fra i vigneti della Bassa Atesina e che dal giugno 2015 a fine 2016 ricoprì anche l’incarico di vicesindaco di Magré. Il futuro della frutticoltura in Alto Adige non è per niente roseo e serpeggia una grande preoccupazione: la produzione di mele in Europa è alle stelle, c’è moltissima concorrenza, anno dopo anno aumenta la burocrazia a carico degli agricoltori, i costi di produzione crescono a dismisura e la resa per il produttore non è affatto soddisfacente.

