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LAIVES. È diventata una tesi di laurea la ricerca della giovane Sara Boni sulla situazione delle donne impiegate nelle aziende del territorio comunale di Laives. Questo lavoro è stato sostenuto fin dal principio dal Comitato per le pari opportunità del Comune di Laives, in collaborazione con l’Università di Bolzano (cattedra di Statistica della facoltà di Economia), in modo da riuscire ad avere dati certi attraverso la distribuzione di un questionario a 400 aziende locali. Il risultato sarà presentato lunedì 14 gennaio, alle 18.30, all’Università di Bolzano.
«La raccolta di questi dati – spiegano i rappresentanti del Comitato pari opportunità – permetterà un’analisi dell’occupazione, del tipo di occupazione, dei punti di forza e di quelli di debolezza dell’economia del nostro territorio, una mappatura che sarà preziosa per poi poter sviluppare efficaci politiche sociali a sostegno delle donne, ma non solo: anche i giovani e le famiglie entreranno in questo sviluppo».
I questionari spediti alle aziende erano in forma anonima e l’analisi dei dati, come detto, l’ha realizzata, trasferendola nella tesi di laurea, Sara Boni, con la supervisione dei dottori Di Lascio e Durante, dell’Università. L’intenzione è anche quella di mettere in seguito i dati a disposizione di tutti gli interessati. «Serviranno per la progettazione a medio-lungo termine – proseguono i componenti del Comitato pari opportunità – per le scelte politico-economiche future, per passare a scelte fatte sui dati. Questo consentirà all’amministrazione comunale una valutazione più accurata e l’adozione di strategie volte allo sviluppo delle debolezze e al sostegno dei punti di forza. Puntiamo anche a conoscere le condizioni delle donne nel mondo del lavoro, e ovviamente non solo dal punto di vista economico».
«La raccolta di questi dati – spiegano i rappresentanti del Comitato pari opportunità – permetterà un’analisi dell’occupazione, del tipo di occupazione, dei punti di forza e di quelli di debolezza dell’economia del nostro territorio, una mappatura che sarà preziosa per poi poter sviluppare efficaci politiche sociali a sostegno delle donne, ma non solo: anche i giovani e le famiglie entreranno in questo sviluppo».
I questionari spediti alle aziende erano in forma anonima e l’analisi dei dati, come detto, l’ha realizzata, trasferendola nella tesi di laurea, Sara Boni, con la supervisione dei dottori Di Lascio e Durante, dell’Università. L’intenzione è anche quella di mettere in seguito i dati a disposizione di tutti gli interessati. «Serviranno per la progettazione a medio-lungo termine – proseguono i componenti del Comitato pari opportunità – per le scelte politico-economiche future, per passare a scelte fatte sui dati. Questo consentirà all’amministrazione comunale una valutazione più accurata e l’adozione di strategie volte allo sviluppo delle debolezze e al sostegno dei punti di forza. Puntiamo anche a conoscere le condizioni delle donne nel mondo del lavoro, e ovviamente non solo dal punto di vista economico».


