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Laives. All’emergenza coronavirus si accompagna anche quella determinata dall’isolamento forzato delle persone, ancora più pesante se si tratta di persone sole, così come la paura di un “nemico” subdolo e invisibile, aspetti che fanno parte della sfera psicologica di ciascuno di noi e della quale si occupa il consultorio familiare Kolbe, che ha sede in via Nazario Sauro 20. In questo periodo la sede è chiusa e tutta l’attività di ascolto e consulenza si è spostata su Skype o al telefono (351 1473933). «Noi ci siamo», dicono gli operatori del Kolbe, sottolineando che, in questo tempo difficile, il consultorio offre un servizio di supporto telefonico per chi si trovi a fronteggiare problematiche psicologiche correlate al coronavirus: senso di solitudine, problemi di coppia, conflitti con i figli, eventuali lutti.
«La normale attività va avanti – dice Ilaria Nasti, coordinatrice del consultorio – solo che gli incontri sono al telefono o via Skype. Certamente questa situazione così particolare che stiamo tutti vivendo può far emergere difficoltà, specialmente per chi è più fragile e solo, così come viene fuori anche il meglio delle persone, se si pensa alle tante iniziative di solidarietà in atto. Siamo tutti coinvolti, ma comunque ci siamo e siamo sensibili nei confronti delle persone che non hanno voce. Questo lo possiamo garantire grazie alla grande équipe di collaboratori che mi affianca. In questo frangente è più facile che emergano difficoltà, ma anche se i servizi sono chiusi per l’emergenza coronavirus siamo sempre a disposizione, anche per chi magari non è già un nostro utente. Quindi, per qualunque problema e disagio, basta chiamare».
Il consultorio familiare Kolbe a maggio 2018 ha festeggiato i vent’anni di presenza. La sua attività rientra nella rete di servizi alla persona e normalmente opera in ambito clinico. Collabora anche con le scuole locali (e con le famiglie) nel caso di ragazzi con problemi. Periodicamente, inoltre, vengono organizzati corsi. I campi di pertinenza sono l’accoglienza, la consulenza sociale, psicologica e legale, la consulenza per le cure primarie di prevenzione medico-ginecologica e per la salute della donna. B.C.
«La normale attività va avanti – dice Ilaria Nasti, coordinatrice del consultorio – solo che gli incontri sono al telefono o via Skype. Certamente questa situazione così particolare che stiamo tutti vivendo può far emergere difficoltà, specialmente per chi è più fragile e solo, così come viene fuori anche il meglio delle persone, se si pensa alle tante iniziative di solidarietà in atto. Siamo tutti coinvolti, ma comunque ci siamo e siamo sensibili nei confronti delle persone che non hanno voce. Questo lo possiamo garantire grazie alla grande équipe di collaboratori che mi affianca. In questo frangente è più facile che emergano difficoltà, ma anche se i servizi sono chiusi per l’emergenza coronavirus siamo sempre a disposizione, anche per chi magari non è già un nostro utente. Quindi, per qualunque problema e disagio, basta chiamare».
Il consultorio familiare Kolbe a maggio 2018 ha festeggiato i vent’anni di presenza. La sua attività rientra nella rete di servizi alla persona e normalmente opera in ambito clinico. Collabora anche con le scuole locali (e con le famiglie) nel caso di ragazzi con problemi. Periodicamente, inoltre, vengono organizzati corsi. I campi di pertinenza sono l’accoglienza, la consulenza sociale, psicologica e legale, la consulenza per le cure primarie di prevenzione medico-ginecologica e per la salute della donna. B.C.


