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Laives. La galleria della variante alle spalle di San Giacomo è fuori norma: essendo “monocanna”, cioè contenendo in un unico tunnel entrambe le corsie di marcia, non dispone delle uscite di sicurezza che consentano eventualmente la fuga verso l’esterno. La carenza è stata stigmatizzata anche a livello comunale fin dall’inizio, e torna di preoccupante attualità ogni volta che, come è stato domenica scorsa, si verifica un incidente nel tunnel. È solo il caso di immaginare che cosa succederebbe se dentro la galleria dovesse incendiarsi qualche mezzo, con l’impossibilità, per gli automobilisti, di scappare immediatamente all’esterno.
«Già quando venne costruita quella galleria per la variante alla statale 12 – ricorda a proposito il sindaco Christian Bianchi – ci furono varie richieste di dotarla, il prima possibile, delle uscite di sicurezza verso l’esterno che, credo di ricordare, dovrebbero essere almeno due. Ricordo che la Provincia dovrebbe anche aver fatto un bando per la progettazione di queste uscite, ma in seguito tutto si è insabbiato quando si è parlato anche del terzo lotto della variante in galleria, quello che dovrebbe by-passare Bolzano per sbucare verso Campiglio, all’imbocco della val d’Isarco. Da quanto ci avevano spiegato, questo terzo lotto, se venisse realizzato, dovrebbe essere a due canne, quindi con le corsie separate fisicamente dalla montagna. Di conseguenza, anche per la galleria di San Giacomo, la prima in assoluto a essere stata realizzata per la variante alla statale 12, bisognerebbe prevedere la perforazione della seconda canna. A quanto pare però la Provincia non ha alcuna intenzione intanto di realizzare il terzo lotto della variante, perché si sta discutendo dello spostamento dell’A22 come alternativa viaria. Sarebbe bello capire effettivamente in quale direzione la Provincia punti e se, a prescindere dalla soluzione per lo spostamento dell’A22, si intenda realizzare il terzo lotto».
Anni fa si parlava di 6 milioni di euro per realizzare le vie di fuga dalla galleria della variante di San Giacomo, una cifra tutto sommato abbordabile se solo ci fosse la volontà di realizzarle. Sarebbero una ogni 500 metri circa (quindi ne servirebbero almeno 3) che sbucherebbero alla base della montagna alle spalle di San Giacomo. Anche la galleria di Laives è monocanna, ma essendo stata costruita dopo quella di San Giacomo, le vie di fuga le ha, così come è dotata di un’impiantistica più sofisticata anche per l’allontanamento dei gas di scarico. Tornando ai rischi in caso di incidente con incendio dei mezzi nella galleria, si sta dotando specificatamente per affrontarli il corpo dei vigili del fuoco di Laives, che tra non molto riceverà un mezzo speciale per operare nei tunnel invasi dal fumo.
«Già quando venne costruita quella galleria per la variante alla statale 12 – ricorda a proposito il sindaco Christian Bianchi – ci furono varie richieste di dotarla, il prima possibile, delle uscite di sicurezza verso l’esterno che, credo di ricordare, dovrebbero essere almeno due. Ricordo che la Provincia dovrebbe anche aver fatto un bando per la progettazione di queste uscite, ma in seguito tutto si è insabbiato quando si è parlato anche del terzo lotto della variante in galleria, quello che dovrebbe by-passare Bolzano per sbucare verso Campiglio, all’imbocco della val d’Isarco. Da quanto ci avevano spiegato, questo terzo lotto, se venisse realizzato, dovrebbe essere a due canne, quindi con le corsie separate fisicamente dalla montagna. Di conseguenza, anche per la galleria di San Giacomo, la prima in assoluto a essere stata realizzata per la variante alla statale 12, bisognerebbe prevedere la perforazione della seconda canna. A quanto pare però la Provincia non ha alcuna intenzione intanto di realizzare il terzo lotto della variante, perché si sta discutendo dello spostamento dell’A22 come alternativa viaria. Sarebbe bello capire effettivamente in quale direzione la Provincia punti e se, a prescindere dalla soluzione per lo spostamento dell’A22, si intenda realizzare il terzo lotto».
Anni fa si parlava di 6 milioni di euro per realizzare le vie di fuga dalla galleria della variante di San Giacomo, una cifra tutto sommato abbordabile se solo ci fosse la volontà di realizzarle. Sarebbero una ogni 500 metri circa (quindi ne servirebbero almeno 3) che sbucherebbero alla base della montagna alle spalle di San Giacomo. Anche la galleria di Laives è monocanna, ma essendo stata costruita dopo quella di San Giacomo, le vie di fuga le ha, così come è dotata di un’impiantistica più sofisticata anche per l’allontanamento dei gas di scarico. Tornando ai rischi in caso di incidente con incendio dei mezzi nella galleria, si sta dotando specificatamente per affrontarli il corpo dei vigili del fuoco di Laives, che tra non molto riceverà un mezzo speciale per operare nei tunnel invasi dal fumo.


