LAIVES/CORTACCIA. Il Compensorio in Bassa Atesina gestisce due case di riposo, la Domus Meridiana a Laives (che si occupa dei lungodegenti) e la Rsa di Cortaccia. E al momento - complessivamente - i posti letto liberi sono 13, di cui 5 a Cortaccia e 8 a Laives. La lista d'attesa è ancora lunga ma i letti non possono essere occupati nel breve e medio periodo per la carenza oggettiva di personale, problema che sembra destinato ad acuirsi per l'onda lunga del nuovo contratto approvato in ambito socio-sanitario.

E senza straordinari - che per anni sono stati la regola - l'assistenza è destinata giocoforza a risentirne, come conferma il presidente del Compensorio Hansjörg Zelger. «La situazione, numeri alla mano, rispetto agli anni scorsi è leggermente migliorata tanto a Laives quanto a Cortaccia, ma non riusciamo comunque a esaudire tutte le richieste. Gli aventi diritto all'assistenza, a differenza del passato, sono meno perché i criteri sono più severi ma c'è ovviamente una lista d'attesa. Il personale? Molti dei nostri collaboratori ci hanno spiegato che, dopo la firma del nuovo contratto, sono intenzionati a non fare straordinri e a godersi di più il tempo libero. Per noi questo significa però un passo indietro rispetto al passato. In buona sostanza servono più persone per coprire i turni di un tempo».

Ma cosa prevede il contratto in questione? I sindacati del pubblico impiego e i rappresentanti dei datori di lavoro pubblici hanno firmato l'accordo settoriale - nell'agosto scorso - per i servizi sociali e assistenziali nelle comunità comprensoriali e nelle case di riposo pubbliche. Anche i lavoratori di questo comparto, come nel settore sanitario, dal 1° gennaio 2026 avranno una settimana lavorativa di 36 ore settimanali. Si tratta, ricorda una nota, di una riduzione dell'orario di lavoro di due ore settimanali a parità di retribuzione per tutte le categorie professionali interessate. L'accordo prevede inoltre una retribuzione aggiuntiva per i servizi supplementari prestati su base volontaria. Quasi 100 in lista d'attesa.Scorrendo i dati forniti dal Comprensorio Oltradige-Bassa Atesina emerge che in lista d'attesa ci sono 54 persone a Cortaccia più 134 a Laives considerando anche chi vive nel resto della provincia. Se si considera il Comprensorio in senso stretto si scende a 34 a Cortaccia e a 70 a Laives.

«È corretto, ma ci tengo a sottolineare - conclude Zelger - che solo per gli utenti del nostro Comprensorio possiamo essere certi, mentre quelli dal resto della provincia solitamente fanno richiesta un po' ovunque».