Il caso

Laives e Vadena in Provincia per dire basta al motocross

Troppo rumore disturba i residenti: Elmar Oberhofer e Marlene Hofer chiedono di dismettere la pista. Alfreider promette: «Presenteremo una proposta di compromesso ai Comuni e ai motociclisti»



LAIVES/VADENA. Per ribadire il disagio causato ai residenti della zona "Cervo", fra Laives e Vadena, dal rumore che causano le attività sulla pista per il motocross presso il Safety Park di Vadena, recentemente c'è stato un incontro fra il sindaco di Vadena, Elmar Oberhofer, l'assessora ai lavori pubblici di Laives e Obfrau della Svp di Laives Marlene Hofer e l'assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider, affiancato per l'occasione anche dal presidente della Provincia Arno Kompatscher. «Abbiamo chiesto di arrivare a un compromesso per un'ulteriore riduzione del rumore», affermano Marlene Hofer e Elmar Oberhofer.

Come è noto, la concessione della pista di motocross presso il Safety Park di Vadena scadrà alla fine dell'anno, motivo per cui è attualmente in discussione un bando per il suo rinnovo.La posizione dei due esponenti politici di Laives e Vadena è netta: «Per i cittadini, la dismissione della pista sarebbe la soluzione migliore. Siamo tuttavia consapevoli che al momento non esiste ancora un'alternativa a livello provinciale; per questo motivo si chiede alla Provincia, come compromesso minimo, una riduzione delle attività al Safety Park». Secondo Marlene Hofer, «solo così si potrà parlare davvero di un miglioramento della qualità della vita per i residenti».

Dello stesso parere è anche il sindaco di Vadena, Oberhofer: «Vediamo che, così come nel settore automobilistico, anche nel campo delle motociclette l'elettrificazione sta avanzando rapidamente. Per questo chiediamo almeno l'estensione degli orari di esercizio in cui è consentito circolare solo con motociclette elettriche. In particolare, la domenica, quale giorno festivo e di riposo per la popolazione, dovrebbe essere preservata dal rumore delle tradizionali moto da motocross».

Il presidente Kompatscher e l'assessore Alfreider si sono mostrati pienamente disponibili al dialogo su queste richieste. «Presenteremo ai Comuni e ai motociclisti una proposta di compromesso e speriamo così di trovare una soluzione praticabile che consenta di continuare a praticare questo sport, facendo allo stesso tempo qualcosa per ridurre il rumore», dichiara Alfreider.













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