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LAIVES. Le radici superficiali delle piante ad alto fusto, a mano a mano che crescono, possono causare qualche problema. In piazza don Domenico Penner, a Pineta, vennero piantati pini per richiamare l’origine del nome di Pineta, la frazione di Laives più giovane, sorta dove un tempo c’era appunto una pineta.
I pini però, crescendo, stanno sollevando qua e là il plateatico, tanto che in qualche maniera bisogna rimediare, come si sta facendo lungo il bordo che separa la piazza da via Brennero. Il lavoro è abbastanza delicato, perché non bisogna eliminare troppe radici, altrimenti si rischia di far morire la pianta.
E, parlando di piante, rispondendo a un’interrogazione della consigliera Luisella Raveane (Verdi) in merito alla potatura degli ippocastani sul sagrato della parrocchiale di Laives, operazione effettuata in primavera, Marlene Hofer, assessora comunale ai lavori pubblici, ha spiegato che tagli e potature sono stati fatti previa consultazione di un agronomo, che ha verificato lo stato di salute degli ippocastani e consigliato cosa fare.
Raveane ha anche sottolineato che, di norma, le potature e i tagli vengono effettuati nei periodi in cui gli uccelli non nidificano, cosa che normalmente succede in primavera. Comunque, al posto di alcuni ippocastani che sono stati eliminati poiché ormai secchi e pericolanti, sono state messe a dimora altre piante ad alto fusto sul sagrato della chiesa e l’ombreggiatura tanto apprezzata dai residenti è comunque garantita. B.C.
(Foto Canali)


