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LAIVES. In merito alla situazione dei transiti lungo via Sottomonte a Laives, c'è adesso anche una presa di posizione da parte di vari residenti che denunciano «il perdurare e l'aggravarsi di una situazione di costante pericolo e minaccia per la pubblica incolumità, legata all'eccesso di velocità dei veicoli a motore».
La lettera prosegue: «Nonostante le reiterate segnalazioni inoltrate nel tempo dalla cittadinanza e i controlli spot della polizia locale, che si dimostrano palesemente inefficaci nel medio e lungo periodo, la situazione è ormai fuori controllo, in particolare nelle fasce orarie serali e notturne. Appena cessa il presidio delle forze dell'ordine, la via si trasforma puntualmente in una pista di accelerazione per auto e moto, in totale spregio dei limiti fissati a 30 chilometri orari e della sicurezza urbana. A peggiorare drammaticamente il quadro è la modifica alla viabilità legata alla chiusura di via Pietralba, che ha spostato altro traffico in via Sottomonte».
A fronte di questo, dicono ancora i residenti, «l'Amministrazione non ha predisposto alcuna misura strutturale di compensazione o mitigazione, lasciando il quartiere del tutto vulnerabile e stiamo parlando di un'area altamente sensibile, caratterizzata dalla presenza di: numerosi complessi residenziali i cui accessi direttamente sulla via; una struttura protetta come la Casa della comunità e quella per lungodegenti Domus Meridiana, frequentata quotidianamente da anziani e persone a ridotta mobilità, oltre a bambini che si recano a scuola e ci sono precedenti che certificano questa pericolosità. I due soli dossi dissuasori attualmente presenti si sono dimostrati insufficienti, poiché i guidatori si limitano a rallentare in corrispondenza del dosso per poi riaccelerare immediatamente dopo a velocità ben superiori ai limiti consentiti».
Nella loro lettera, i residenti chiedono quindi che siano immediatamente predisposti «controlli fisici e permanenti 24 ore su 24», e tra questi un autovelox, postazioni di rilevamento automatico fisse (attive specialmente di notte), pannelli dissuasori di velocità con sistema di rilevamento e segnalazione visiva luminosa, attraversamenti pedonali rialzati e ad alta visibilità, dotati di illuminazione a led. «L'amministrazione comunale e il comando di polizia locale sono stati dettagliatamente informati del pericolo incombente», prosegue la lettera, «Qualora l'amministrazione comunale dovesse continuare a non adottare provvedimenti strutturali risolutivi, sarà ritenuta moralmente e giuridicamente responsabile per i danni a cose o persone che dovessero verificarsi lungo la via. Avvisiamo sin d'ora che, qualora si verifichino incidenti stradali a danno dei residenti o dei passanti, i cittadini avranno diritto di costituirsi parte civile nel processo penale». La presa di posizione si chiude con l'auspicio di un «urgente e concreto riscontro scritto sugli interventi che si intendono adottare».


