Le educatrici degli asili nido: «Da maggio stop agli straordinari»
Consegnato alla giunta il documento con le richieste: segnalano una situazione organizzativa ormai al limite e chiedono al Comune interventi concreti per rafforzare l’organico. In assenza di soluzioni entro il 30 aprile, dal 1° maggio il personale annuncia che non garantirà più straordinari e lavorerà esclusivamente le 36 ore previste dal contratto
LAIVES. Le educatrici degli asili nido di Laives avvertono il Comune: «Dal primo maggio basta straordinari: lavoreremo solo 36 ore». Ieri mattina è stato depositato al sindaco di Laives e all'intera giunta comunale il documento sottoscritto dalle educatrici all'infanzia dei nidi comunali con cui viene segnalata una situazione organizzativa ormai al limite della sostenibilità. Nel corso dell'incontro con il sindaco e l'esecutivo, durato circa un'ora, le educatrici insieme al sindacato Ago hanno avuto modo di illustrare e rafforzare ulteriormente i contenuti della lettera, spiegando nel dettaglio le criticità che da tempo caratterizzano il funzionamento del servizio.
Le educatrici: finora abbiamo lavorato oltre l'orario del contratto.
Nel testo della lettera le educatrici denunciano che il servizio degli asili nido è stato finora mantenuto ai livelli attuali quasi esclusivamente grazie alla loro disponibilità personale a garantire lavoro oltre l'orario contrattuale. Con la riduzione dell'orario settimanale da 38 a 36 ore a partire dal primo gennaio 2026, il sistema ha continuato a funzionare solo perché molte lavoratrici hanno continuato di fatto a garantire le ore precedenti. Una situazione che ha creato uno squilibrio evidente tra organizzazione del servizio e obblighi contrattuali. Le educatrici ricordano che «straordinari, servizi aggiuntivi e lavoro supplementare sono strumenti volontari e non possono essere utilizzati in modo strutturale per coprire carenze di organico». Per senso di responsabilità verso le famiglie e i bambini, diverse educatrici hanno comunque garantito formalmente la copertura del servizio per alcuni mesi, dando all'Amministrazione comunale il tempo necessario per individuare soluzioni strutturali.
Le richieste al Comune.
Con il documento depositato oggi si chiede quindi al Comune di Laives di fornire entro il 30 aprile risposte concrete sul rafforzamento dell'organico e sulla stabilità del servizio.«In assenza di tali risposte, le educatrici comunicano che dal 1° maggio non garantiranno più alcuna disponibilità per lavoro straordinario, servizi aggiuntivi o prestazioni eccedenti». Da quella data le lavoratrici si atterranno esclusivamente all'orario contrattuale di 36 ore settimanali previsto dal proprio contratto individuale. «Eventuali conseguenze sull'organizzazione del servizio - sottolinea Stefano Boragine, segretario provinciale Ago - saranno quindi di esclusiva responsabilità dell'Amministrazione comunale». Le educatrici sottolineano inoltre come la Provincia autonoma di Bolzano, in questo momento grande assente nel confronto, abbia importanti responsabilità nel definire le regole provinciali che disciplinano il funzionamento e gli standard organizzativi degli asili nido. Le lavoratrici ribadiscono infine che la qualità del servizio educativo e la tutela delle lavoratrici possono essere garantite solo attraverso organici adeguati e pieno rispetto delle norme contratto.