MAGRÈ. Conclusa da pochi giorni la stressante raccolta della frutta nella Bassa Atesina, iniziata a Ferragosto, ma caratterizzata da condizioni climatiche ideali, è ora di tirare le somme. Questo pomeriggio, lunedì 27 novembre, i quasi 500 soci della Cooperativa Frutticoltori “Kurmark-Unifrut” di Magré, che raggruppa agricoltori praticamente da quasi tutta la Bassa Atesina, si ritroveranno per la tradizionale annuale assemblea generale ordinaria. L’appuntamento è per le ore 17 nella sala del Centro culturale “Karl Anrather” di Magré. Ci sarà da approvare il bilancio e da ascoltare la relazione del consiglio d’amministrazione del Consorzio presieduto dal presidente Walter Pardatscher. Il direttore della Vog parlerà anche delle nuove varietà di mela. Grande attesa, da parte dei frutticoltori, saranno però le dichiarazioni della direzione sull’andamento della stagione 2017 che si prospetta molto buona, almeno per i soci i cui frutteti sono coperti da reti antigrandine. La grandine infatti è risultata la protagonista di questa estate con il disastroso temporale del 9 agosto che ha annientato l’uva, ma soprattutto le mele non protette dalle reti. I prezzi quindi della frutta che si è salvata dalla tempesta saranno decisamente superiori alle passate annate, favoriti anche dalla ridotta produzione di mele riscontrata in tutti i Paesi europei. Basti pensare che la Polonia, un produttore che fa molta concorrenza all’Alto Adige, accusa una flessione attorno al 30%; in Germania si è raccolto il 46% di mele in meno rispetto all’anno passato. In totale quindi in Europa nel 2018 ci saranno sul mercato il 21% di mele in meno, vale a dire circa 2,5 milioni di tonnellate. Logico quindi che i produttori altoatesini, che pure essi accusano un 7% in meno per colpa oltre che della grandine anche del gelo di fine inverno, per la frutta sotto rete spunteranno prezzi più che buoni. Già il raccolto 2016 è risultato migliore, ai fini del ricavo. In questi giorni infatti le cooperative hanno reso noto il rendiconto. Per quanto riguarda il Consorzio “Kurmark-Unifrut” quasi tutte le varietà di mela staccate la scorsa stagione hanno ottenuto prezzi superiori ai due anni precedenti. Tanto per fare qualche esempio, il prezzo medio che ha intascato l’agricoltore, lo ripetiamo per il raccolto 2016, è risultato di 49,6 centesimi di euro al kg per la Fuji striata, rispetto ai 40,4 centesimi del 2015; di 51,8 per la Gala rossa rispetto ai 38,4; di 29,2 per la Golden pianura rispetto ai 24,8; di 42 per la Granny rispetto ai 33; di 38,1 per la Red Chief rispetto ai 26. Un calo invece per la Stark che dai 28,7 del 2015 si è assestata sui 27 centesimi e per la Pink Lady, la mela più pregiata, che dai 79,5 centesimi è scesa ai 74,4 nel 2016.

Per il raccolto di quest’anno si attendono prezzi decisamente superiori.