PHOTO
LAIVES. In una realtà come quella di Laives, dove vivono tante giovani famiglie con figli molto piccoli, i posti all'asilo nido comunale "non bastano mai". Da sempre si può dire, il nido di via Nazario Sauro è fra i servizi comunali più gettonati e infatti, la lista delle domande in attesa di essere accolte non è mai vuota.
In una situazione come questa, evidentemente debbono essere fatte delle scelte a monte e infatti, esiste una precedenza che tiene conto della situazione famigliare e reddituale di chi fa domanda di ammissione. Purtroppo qualcuno rimane fuori e per queste famiglie l'alternativa è quella delle Tagesmutter, come la cooperativa che si trova a San Giacomo, proprio sopra la farmacia Bertazzoni. Perchè il nido comunale sia così richiesto lo si intuisce anche da alcune prese di posizione da parte di mamme che hanno fatto domanda di ammissione: si ritiene che proprio il nido, con le sue operatrici, possa fornire ai piccoli utenti (da 3 mesi a 3 anni) programmi e attenzione altamente professionali, senza nulla togliere agli altri. Inoltre, le famiglie guardano anche ai costi di frequenza fra nido e altre offerte del genere.
Un riconoscimento implicito della validità del nido comunale è arrivata recentemente con la visita dell'assessora provinciale alla famiglia, Waltraud Deeg, rimasta positivamente impressionata. «Le esperienze sociali al di fuori della famiglia sono preziose per i bambini più piccoli, laddove la qualità dell’assistenza è elevata - ha sottolineato Deeg -. A livello provinciale vi sono tre servizi che si occupano di assistenza ai bambini piccoli, si tratta rispettivamente degli asili nido, delle microstrutture e delle Tagesmütter. Dal 2014 questi servizi sono stati ulteriormente ampliati in collaborazione con i comuni e con le cooperative sociali». Per quanto riguarda Laives - come detto - si tratta dell’unico asilo nido comunale, un servizio che, ha spiegato a Waltraud Deeg l’assessora comunale Claudia Furlani, «fa parte dagli anni ’80 dei servizi comunali a favore delle famiglie, con collaboratrici che offrono un servizio formativo a 60 bambini tra i 3 mesi ed i 3 anni». «L’ampliamento e la buona qualità dei servizi rappresentano uno dei principali temi della politica provinciale a favore della famiglia anche in considerazione del fatto - ha concluso l’assessora Deeg dopo la visita al nido di Laives - che le famiglie sono sempre più piccole ed i bambini non hanno più la possibilità di crescere a contatto con familiari e conoscenti appartenenti a varie generazioni». Infine, la possibilità che a Laives nasca una seconda struttura del genere non c'è. Un tempo i progettisti della zona d'espanzione Toggenburg 1 a Pineta, avevano inserito uno spazio per l'eventuale scuola dell'infanzia o simile ma l'idea non è mai decollata.(b.c.)
In una situazione come questa, evidentemente debbono essere fatte delle scelte a monte e infatti, esiste una precedenza che tiene conto della situazione famigliare e reddituale di chi fa domanda di ammissione. Purtroppo qualcuno rimane fuori e per queste famiglie l'alternativa è quella delle Tagesmutter, come la cooperativa che si trova a San Giacomo, proprio sopra la farmacia Bertazzoni. Perchè il nido comunale sia così richiesto lo si intuisce anche da alcune prese di posizione da parte di mamme che hanno fatto domanda di ammissione: si ritiene che proprio il nido, con le sue operatrici, possa fornire ai piccoli utenti (da 3 mesi a 3 anni) programmi e attenzione altamente professionali, senza nulla togliere agli altri. Inoltre, le famiglie guardano anche ai costi di frequenza fra nido e altre offerte del genere.
Un riconoscimento implicito della validità del nido comunale è arrivata recentemente con la visita dell'assessora provinciale alla famiglia, Waltraud Deeg, rimasta positivamente impressionata. «Le esperienze sociali al di fuori della famiglia sono preziose per i bambini più piccoli, laddove la qualità dell’assistenza è elevata - ha sottolineato Deeg -. A livello provinciale vi sono tre servizi che si occupano di assistenza ai bambini piccoli, si tratta rispettivamente degli asili nido, delle microstrutture e delle Tagesmütter. Dal 2014 questi servizi sono stati ulteriormente ampliati in collaborazione con i comuni e con le cooperative sociali». Per quanto riguarda Laives - come detto - si tratta dell’unico asilo nido comunale, un servizio che, ha spiegato a Waltraud Deeg l’assessora comunale Claudia Furlani, «fa parte dagli anni ’80 dei servizi comunali a favore delle famiglie, con collaboratrici che offrono un servizio formativo a 60 bambini tra i 3 mesi ed i 3 anni». «L’ampliamento e la buona qualità dei servizi rappresentano uno dei principali temi della politica provinciale a favore della famiglia anche in considerazione del fatto - ha concluso l’assessora Deeg dopo la visita al nido di Laives - che le famiglie sono sempre più piccole ed i bambini non hanno più la possibilità di crescere a contatto con familiari e conoscenti appartenenti a varie generazioni». Infine, la possibilità che a Laives nasca una seconda struttura del genere non c'è. Un tempo i progettisti della zona d'espanzione Toggenburg 1 a Pineta, avevano inserito uno spazio per l'eventuale scuola dell'infanzia o simile ma l'idea non è mai decollata.(b.c.)


