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LAIVES. In balìa delle condizioni meteo: questo è il campo per il pattinaggio in zona Vallarsa a Laives. È ben vero che si tratta di una platea col ghiaccio artificiale ma, mancando da sempre una copertura, è evidente che se piove o nevica, le attività programmate sul campo si interrompono.
«Viviamo alla giornata - dice Helmut Visintin, dell’Ssv Leifers che ha in gestione l’area diventata comunale alcuni anni fa - nell’incertezza causata dalle condizioni meteorologiche e, come succede in questi giorni a causa della pioggia, l’attività si interrompe. Ci preoccupa in particolare il fatto che diverse società di hockey hanno prenotato ore qui da noi per gli allenamenti, ma se saltano, rischiamo che non vengano più. Problemi anche per il pattinaggio del pubblico e per i corsi programmati durante queste vacanze scolastiche». Anche la soluzione per "mascherare" la platea ghiacciata dai raggi del sole è di quelle "caserecce", con dei teli che vengono aperti e chiusi alla bisogna. Insomma, servirebbe una copertura stabile di qualche tipo, un tetto, soluzione alla quale si era anche arrivati vicini anni fa come spiega Visintin. «Anni orsono si era già arrivati al progetto della copertura sul campo di ghiaccio Vallarsa e la commissione urbanistica comunale aveva dato parere positivo, così come erano garantiti i primi finanziamenti di un intervento che sarebbe costato attorno al milione e mezzo di euro. Avevamo quindi provveduto a spostare una serie di sottoservizi (gas, fognatura, cavi elettrici) e anche previsto di installare, sul tetto del palazzo del ghiaccio, i pannelli fotovoltaici. Poi però è sorto il problema della sicurezza dell’area a causa dei lavori di costruzione della variante in galleria e tutto si è arenato lì. Attualmente, di questo progetto non vi è traccia nei programmi dell’amministrazione comunale».Visintin aggiunge che, di norma, ad ogni inizio stagione invernale si mettono in previsione 5 o 6 giorni al massimo di maltempo, ma attualmente stanno diventando molti di più e questo causa totale incertezza per quanto concerne la normale attività che si svolge sul ghiaccio durante la stagione invernale, con il rischio ulteriore che qualche squadra che si allena e paga quindi le ore utilizzate, decida di non farlo più e si rivolga altrove, facendo mancare pure un introito prezioso per far quadrare i bilanci di chi ha in gestione la zona sportiva Vallarsa Ed anche col sole, senza copertura, si consuma più energia per mantenere il ghiaccio.(b.c.)
«Viviamo alla giornata - dice Helmut Visintin, dell’Ssv Leifers che ha in gestione l’area diventata comunale alcuni anni fa - nell’incertezza causata dalle condizioni meteorologiche e, come succede in questi giorni a causa della pioggia, l’attività si interrompe. Ci preoccupa in particolare il fatto che diverse società di hockey hanno prenotato ore qui da noi per gli allenamenti, ma se saltano, rischiamo che non vengano più. Problemi anche per il pattinaggio del pubblico e per i corsi programmati durante queste vacanze scolastiche». Anche la soluzione per "mascherare" la platea ghiacciata dai raggi del sole è di quelle "caserecce", con dei teli che vengono aperti e chiusi alla bisogna. Insomma, servirebbe una copertura stabile di qualche tipo, un tetto, soluzione alla quale si era anche arrivati vicini anni fa come spiega Visintin. «Anni orsono si era già arrivati al progetto della copertura sul campo di ghiaccio Vallarsa e la commissione urbanistica comunale aveva dato parere positivo, così come erano garantiti i primi finanziamenti di un intervento che sarebbe costato attorno al milione e mezzo di euro. Avevamo quindi provveduto a spostare una serie di sottoservizi (gas, fognatura, cavi elettrici) e anche previsto di installare, sul tetto del palazzo del ghiaccio, i pannelli fotovoltaici. Poi però è sorto il problema della sicurezza dell’area a causa dei lavori di costruzione della variante in galleria e tutto si è arenato lì. Attualmente, di questo progetto non vi è traccia nei programmi dell’amministrazione comunale».Visintin aggiunge che, di norma, ad ogni inizio stagione invernale si mettono in previsione 5 o 6 giorni al massimo di maltempo, ma attualmente stanno diventando molti di più e questo causa totale incertezza per quanto concerne la normale attività che si svolge sul ghiaccio durante la stagione invernale, con il rischio ulteriore che qualche squadra che si allena e paga quindi le ore utilizzate, decida di non farlo più e si rivolga altrove, facendo mancare pure un introito prezioso per far quadrare i bilanci di chi ha in gestione la zona sportiva Vallarsa Ed anche col sole, senza copertura, si consuma più energia per mantenere il ghiaccio.(b.c.)


