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Laives. Giovedì, in consiglio comunale a Laives, arriverà la mozione dei Verdi per regolamentare l’uso dei fitofarmaci in agricoltura e il gruppo consiliare del Svp preannuncia che la respingerà “all’unanimità”. Se la Svp fa sapere in un comunicato dei gruppi di Laives e San Giacomo - Agruzzo che “la richiesta dei Verdi di costituire un gruppo di lavoro è propaganda elettorale e non è attuale, in quanto esiste già una collaborazione molto costruttiva tra agricoltori e Comune”, il Bauernbund ribadisce tra l’altro il fatto che “negli ultimi 6 anni non si è verificata alcuna moria di api”.
“I frutticoltori di Laives - dice Matthias Clementi, presidente del locale Bauernbund - stanno già attuando le misure previste per la tutela di uomo e ambiente. Bauernbund e Coldiretti di Laives ritengono quindi poco costruttiva la proposta dei Verdi di istituire un gruppo di lavoro per la protezione da pesticidi. L’applicazione degli agrofarmaci è strettamente regolamentata. Il piano d’azione nazionale, ad esempio, definisce le distanze da rispettare nell’applicazione dei prodotti fitosanitari. Nel caso di terreni agricoli in prossimità di zone sensibili come scuole, parchi giochi, le regole sono giustamente ancora più severe”.
“L’agricoltura è già soggetta a severe prescrizioni che gli agricoltori devono rispettare”, insiste l’Obmann dell’Svp di Laives e vice sindaco Giovanni Seppi e Robert Tezzele, Obmann dell’Svp di San Giacomo-Agruzzo, è d’accordo. “Con considerevoli investimenti finanziari - scrivono i gruppi Svp - siepi e teloni sono costantemente piantati al confine con l’area di insediamento e in luoghi sensibili”.
“I frutticoltori di Laives - precisa Clementi - investono già molto a livello tecnologico: ad esempio, gli ugelli antideriva, usati ormai da tutti, impediscono o riducono al minimo la deriva. Inoltre, per ridurre l’uso di agrofarmaci si ricorre anche a metodi di lotta biotecnologica, come la confusione sessuale della carpocapsa. La protezione delle api, fondamentali in quanto impollinano i fiori, ha un ruolo centrale. A Laives, Bronzolo e Vadena ci sono 26 apicoltori con 554 alveari. Al momento della fioritura del melo ci sono tra 500 e 1.000 alveari nei frutteti, quindi anche api di apicoltori esterni”.
Insomma, Clementi non considera opportuna la proposta dei Verdi di istituire un gruppo di lavoro sui pesticidi: “Ci sono già abbastanza gruppi di lavoro sul tema - dice - e si tengono riunioni regolari tra cooperative, consulenti e produttori. Stiamo attuando tutte le misure previste da leggi e regolamenti sulla produzione integrata. Gli agricoltori di Laives proseguiranno su questa strada e continueranno a lavorare per migliorare la protezione di piante e ambiente”.
“L’istituzione di un gruppo di lavoro - sottolinea Seppi - sarebbe inutile anche perché i Comuni non hanno competenze nel settore della deriva. La pianificazione territoriale a Laives inoltre punta a mantenere un’area d’insediamento omogenea e compatta, proprio per ridurre le zone di confine tra agricoltura e insediamenti e per evitare problemi”.
“I frutticoltori di Laives - dice Matthias Clementi, presidente del locale Bauernbund - stanno già attuando le misure previste per la tutela di uomo e ambiente. Bauernbund e Coldiretti di Laives ritengono quindi poco costruttiva la proposta dei Verdi di istituire un gruppo di lavoro per la protezione da pesticidi. L’applicazione degli agrofarmaci è strettamente regolamentata. Il piano d’azione nazionale, ad esempio, definisce le distanze da rispettare nell’applicazione dei prodotti fitosanitari. Nel caso di terreni agricoli in prossimità di zone sensibili come scuole, parchi giochi, le regole sono giustamente ancora più severe”.
“L’agricoltura è già soggetta a severe prescrizioni che gli agricoltori devono rispettare”, insiste l’Obmann dell’Svp di Laives e vice sindaco Giovanni Seppi e Robert Tezzele, Obmann dell’Svp di San Giacomo-Agruzzo, è d’accordo. “Con considerevoli investimenti finanziari - scrivono i gruppi Svp - siepi e teloni sono costantemente piantati al confine con l’area di insediamento e in luoghi sensibili”.
“I frutticoltori di Laives - precisa Clementi - investono già molto a livello tecnologico: ad esempio, gli ugelli antideriva, usati ormai da tutti, impediscono o riducono al minimo la deriva. Inoltre, per ridurre l’uso di agrofarmaci si ricorre anche a metodi di lotta biotecnologica, come la confusione sessuale della carpocapsa. La protezione delle api, fondamentali in quanto impollinano i fiori, ha un ruolo centrale. A Laives, Bronzolo e Vadena ci sono 26 apicoltori con 554 alveari. Al momento della fioritura del melo ci sono tra 500 e 1.000 alveari nei frutteti, quindi anche api di apicoltori esterni”.
Insomma, Clementi non considera opportuna la proposta dei Verdi di istituire un gruppo di lavoro sui pesticidi: “Ci sono già abbastanza gruppi di lavoro sul tema - dice - e si tengono riunioni regolari tra cooperative, consulenti e produttori. Stiamo attuando tutte le misure previste da leggi e regolamenti sulla produzione integrata. Gli agricoltori di Laives proseguiranno su questa strada e continueranno a lavorare per migliorare la protezione di piante e ambiente”.
“L’istituzione di un gruppo di lavoro - sottolinea Seppi - sarebbe inutile anche perché i Comuni non hanno competenze nel settore della deriva. La pianificazione territoriale a Laives inoltre punta a mantenere un’area d’insediamento omogenea e compatta, proprio per ridurre le zone di confine tra agricoltura e insediamenti e per evitare problemi”.


