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LAIVES. Questa mattina, al municipio di Laives, alcuni esponenti dell’Svp comunale e della Bassa Atesina presenteranno la documentazione relativa alla richiesta fatta dal Comune di Laives alla giunta provinciale di riportare il Piano urbanistico comunale alla situazione precedente rispetto alla variazione fatta d’ufficio dalla Provincia per inserirvi l’allungamento della pista aeroportuale di San Giacomo, cioè di stralciare la variazione. Martedì sera, poi, in occasione della riunione del consiglio comunale sarà anche discussa un’interrogazione a firma dei Verdi locali, che chiedono lumi proprio su questa procedura.
Di far togliere la previsione urbanistica imposta dalla Provincia per la pista aeroportuale si era iniziato a parlare fin dal periodo immediatamente successivo al referendum con il quale circa il 70% della popolazione altoatesina aveva bocciato la possibilità di continuare a finanziare con soldi pubblici la struttura aeroportuale (secondo gli ambientalisti, però, questi finanziamenti continuerebbero a esserci). Inizialmente la giunta comunale aveva manifestato molta cautela, affidandosi prima di tutto a un legale per capire se era possibile procedere con lo stralcio della previsione urbanistica dal Puc di Laives, posto che, essendo l’aeroporto una struttura di interesse sovracomunale, la Provincia ha competenza primaria in materia. Era anche stata inviata una richiesta in tal senso alla giunta provinciale, che però aveva risposto picche, mentre gli ambientalisti hanno continuato ad incalzare l’amministrazione comunale affinché questa passasse risolutamente all’azione, stralciando l’ampliamento della pista dal Piano urbanistico del Comune senza attendere la Provincia. Dal canto loro, gli attivisti del comitato “No Airport” erano tornati a farsi sentire, garantendo che se la Provincia non avesse rispettato la volontà popolare espressa con il referendum, sarebbero ricominciate le azioni pubbliche come era stato in occasione del referendum. Anche il sindaco Bianchi aveva garantito che il Comune avrebbe fatto il possibile per impedire un “ritorno di fiamma” della Provincia per l’aeroporto di San Giacomo. Le ultime spiegazioni del ritardo con il quale è stata adottata la decisione di agire, qualche tempo fa le aveva fornite Giovanni Seppi, vicesindaco di Laives con competenza sull’urbanistica: «Prima di stralciare questa previsione provinciale dobbiamo verificare anche ciò che prevedono i vincoli aeroportuali». Tutto questo comunque dovrebbe essere concluso, perché oggi in municipio verrà presentato con la relativa documentazione lo stralcio auspicato. Per questa occasione saranno presenti il vicesindaco, l’Obmann Svp della Bassa Atesina Oswald Schiefer, Otmar Clementi, Peter Pardatscher ed Helmut Alessandrini.
Di far togliere la previsione urbanistica imposta dalla Provincia per la pista aeroportuale si era iniziato a parlare fin dal periodo immediatamente successivo al referendum con il quale circa il 70% della popolazione altoatesina aveva bocciato la possibilità di continuare a finanziare con soldi pubblici la struttura aeroportuale (secondo gli ambientalisti, però, questi finanziamenti continuerebbero a esserci). Inizialmente la giunta comunale aveva manifestato molta cautela, affidandosi prima di tutto a un legale per capire se era possibile procedere con lo stralcio della previsione urbanistica dal Puc di Laives, posto che, essendo l’aeroporto una struttura di interesse sovracomunale, la Provincia ha competenza primaria in materia. Era anche stata inviata una richiesta in tal senso alla giunta provinciale, che però aveva risposto picche, mentre gli ambientalisti hanno continuato ad incalzare l’amministrazione comunale affinché questa passasse risolutamente all’azione, stralciando l’ampliamento della pista dal Piano urbanistico del Comune senza attendere la Provincia. Dal canto loro, gli attivisti del comitato “No Airport” erano tornati a farsi sentire, garantendo che se la Provincia non avesse rispettato la volontà popolare espressa con il referendum, sarebbero ricominciate le azioni pubbliche come era stato in occasione del referendum. Anche il sindaco Bianchi aveva garantito che il Comune avrebbe fatto il possibile per impedire un “ritorno di fiamma” della Provincia per l’aeroporto di San Giacomo. Le ultime spiegazioni del ritardo con il quale è stata adottata la decisione di agire, qualche tempo fa le aveva fornite Giovanni Seppi, vicesindaco di Laives con competenza sull’urbanistica: «Prima di stralciare questa previsione provinciale dobbiamo verificare anche ciò che prevedono i vincoli aeroportuali». Tutto questo comunque dovrebbe essere concluso, perché oggi in municipio verrà presentato con la relativa documentazione lo stralcio auspicato. Per questa occasione saranno presenti il vicesindaco, l’Obmann Svp della Bassa Atesina Oswald Schiefer, Otmar Clementi, Peter Pardatscher ed Helmut Alessandrini.


