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Laives. Sulla bellezza architettonica del ponte pedociclabile (costruito dalla Provincia) che collega Pineta alla zona sportiva Galizia, tutti d’accordo. I dubbi invece sono stati sollevati già in occasione della sua inaugurazione, lo scorso anno, per quanto riguarda alcune staccionate in legno ai bordi. Che nulla abbiano a che vedere col resto dei materiali con i quali sono stati costruiti il ponte e le ringhiere della pista pedociclabile si capisce al primo colpo d’occhio: le ringhiere sono in metallo dipinto di bianco; i due brevi tratti in legno invece sembrano indicare qualcosa di incompiuto, come fosse stato “dimenticato” qualche pezzo.
«Effettivamente quei tratti di staccionata in legno non sono la soluzione – dice il vicesindaco Giovanni Seppi –, infatti abbiamo fatto pressione sui nostri uffici tecnici affinché si predisponga rapidamente la conclusione definitiva del lavoro. Lo faremo noi come Comune. Per l’intervento nel bilancio di previsione ci saranno circa 130 mila euro».
Fin dall’inizio, la pista pedociclabile fra Pineta e la zona Galizia è stata molto frequentata, sia dai ciclisti sia dai pedoni. È diventata anche un comodo anello per passeggiate e attività fisica, dato che, grazie proprio al ponte, è possibile andare ad esempio da Laives a Pineta, quindi passare sul ponte sopra la variante, raggiungere la zona sportiva Galizia e da lì rientrare in città senza mai dover camminare sulla strada. Questo lo si vede particolarmente in questi primi giorni di “libertà” dopo le restrizioni imposte dal coronavirus, con tante persone, chi a piedi, chi in bicicletta, che percorrono il tracciato godendosi le giornate di sole.
A proposito, anche il sindaco, con un post su Facebook, raccomanda a tutti di utilizzare il più possibile la bici, non solo per andare a spasso. «Con la ripresa delle attività lavorative che si scontra però con precise limitazioni in tema di mobilità – dice Bianchi – è il caso di prendere in considerazione la bicicletta, magari i modelli e-bike, anche per andare e venire da Bolzano. La distanza non è impegnativa, e se proprio non si vuole fare fatica percorrendo i 7-8 chilometri di distanza, si faccia un pensiero alla e-bike».
«Effettivamente quei tratti di staccionata in legno non sono la soluzione – dice il vicesindaco Giovanni Seppi –, infatti abbiamo fatto pressione sui nostri uffici tecnici affinché si predisponga rapidamente la conclusione definitiva del lavoro. Lo faremo noi come Comune. Per l’intervento nel bilancio di previsione ci saranno circa 130 mila euro».
Fin dall’inizio, la pista pedociclabile fra Pineta e la zona Galizia è stata molto frequentata, sia dai ciclisti sia dai pedoni. È diventata anche un comodo anello per passeggiate e attività fisica, dato che, grazie proprio al ponte, è possibile andare ad esempio da Laives a Pineta, quindi passare sul ponte sopra la variante, raggiungere la zona sportiva Galizia e da lì rientrare in città senza mai dover camminare sulla strada. Questo lo si vede particolarmente in questi primi giorni di “libertà” dopo le restrizioni imposte dal coronavirus, con tante persone, chi a piedi, chi in bicicletta, che percorrono il tracciato godendosi le giornate di sole.
A proposito, anche il sindaco, con un post su Facebook, raccomanda a tutti di utilizzare il più possibile la bici, non solo per andare a spasso. «Con la ripresa delle attività lavorative che si scontra però con precise limitazioni in tema di mobilità – dice Bianchi – è il caso di prendere in considerazione la bicicletta, magari i modelli e-bike, anche per andare e venire da Bolzano. La distanza non è impegnativa, e se proprio non si vuole fare fatica percorrendo i 7-8 chilometri di distanza, si faccia un pensiero alla e-bike».


