Laives. Bacini montani della Provincia e Ufficio geologia hanno dato il via ai lavori per “domare” l’irruenza del rio Dolce a Pineta. Il torrente non aveva mai creato problemi fino alla scorsa estate, quando in seguito ad un violento acquazzone aveva trascinato a valle, fino a pochi metri dalle prime case di Pineta, 13 mila metri cubi di materiale. Un’ondata imprevista cui solo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco di Laives supportati da alcuni escavatori di ditte private aveva impedito di esondare per le strade dell’abitato. Questo episodio però aveva richiamato l’attenzione dei tecnici provinciali, convincendoli a fare al più presto un intervento di pulizia e quindi di messa in sicurezza del torrente.

«C’è stato, a novembre – dice il vicesindaco Giovanni Seppi – un incontro nell’Ufficio geologia di Cardano al quale hanno partecipato una quarantina di tecnici: da quelli dell’Ufficio geologia ai Bacini montani, all’Ispettorato della stazione forestale e del nostro Comune. Gli interventi lungo il corso del rio Dolce erano stati previsti e quindi pianificati con carattere di urgenza insieme ad altri che riguarderanno prossimamente il nostro territorio. Per il rio Dolce, in questi giorni è iniziata la sistemazione del modesto bacino di decantazione che si trova accanto a via degli Alpini, con costruzione di una seconda griglia. Però i tecnici hanno anche deciso di realizzare altre opere alla luce dei 13 mila metri cubi trasportati a valle in poco tempo. Di questi, infatti, 5 mila metri erano rimasti lungo il corso a monte; altri 3 mila erano stati bloccati dalla griglia sopra Pineta, ma 5 mila metri cubi di sassi e fango avevano comunque raggiunto l’abitato di Pineta, riempiendo il bacino davanti alla griglia. Solo la fortuna a voluto che il nubifragio sia durato poco, altrimenti il torrente sarebbe sicuramente esondato nelle strade di Pineta. Perciò si è deciso di realizzare, a monte, una nuova griglia di contenimento e più su, nella valletta in mezzo al bosco, un grande bacino».

Interventi di messa in sicurezza sono stati programmati anche per Laives: «In via Sottomonte – continua Seppi – sarà installata una rete di protezione paramassi lungo il fronte di Montelargo a difesa delle case. Inoltre bisognerà realizzare altre opere anche in un canalone che scende alle spalle di alcuni condomini, sempre in via Sottomonte. L’Ufficio geologia ci ha presentato uno studio per la messa in sicurezza della zona Vallarsa, ma in questo caso parliamo di un progetto molto oneroso, che perciò andrà valutato a fondo. Ringrazio i tecnici provinciali dei vari uffici. Ringrazio anche i Bacini montani, perché negli ultimi anni qui sono stati investiti diversi milioni di euro in opere di messa in sicurezza».