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Laives. Il comune di laives risulta essere il primo, in provincia, ad aver applicato la legge che consente il “baratto amministrativo”. lo aveva inserito già nel programma elettorale il movimento 5 stelle come punto per appoggiare la maggioranza, e ieri la commissione affari generali (nella foto), presieduta da sieglinde fauster niederstätter, ha analizzato il regolamento applicativo che poi approderà in consiglio comunale il 2 luglio.
In sintesi, il baratto amministrativo consentirà ai cittadini o alle associazioni di compensare, almeno in parte, eventuali tariffe non pagate: nello specifico, per la tosap (tassa per l’occupazione del suolo pubblico) e per le pubbliche affissioni. «la legge che prevede la possibilità del baratto è del 2014 – dice il sindaco – e rientra nello “sblocca italia”. tanti comuni italiani e anche ancune province e regioni l’hanno già applicata: noi abbiamo fatto riferimento a ciò che hanno predisposto. il nuovo regolamento chiarisce gli ambiti di azione del baratto: chi ne usufruirà potrà compensare eventuali pendenze mettendosi a disposizione del comune per piccoli lavori, come può essere la manutenzione del verde. verrà calcolato un forfait pari a 5 euro l’ora, soldi scalati, appunto, da quanto dovuto al comune per il mancato pagamento delle imposte indicate. il baratto amministrativo si potrà utilizzare esclusivamente per il mancato pagamento dei tributi comunali. abbiamo chiesto alla provincia se sia possibile estendere questa forma di compensazione anche ad imu e addizionale irpef, vedremo che cosa ci diranno. infine, non avrà efficacia retroattiva. per quanto riguarda le domande, una volta approvato il baratto in consiglio comunale, ogni anno, entro il 30 aprile, cittadini e associazioni potranno richiedere al comune questa possibilità. preventivamente sarà pubblicato un avviso. verrà quindi fatta una valutazione e predisposta una lista delle richieste di compensazione pervenute. starà poi all’amministrazione comunale stabilire chi e quanti di questi richiedenti impiegare».
La presidente della commissione affari generali conferma poi che la discussione sul regolamento per il baratto amministrativo non è passata senza un serrato confronto in commissione fra gli esponenti della maggioranza e quelli dell’opposizione: sicuramente se ne riparlerà in consiglio. B.C.
In sintesi, il baratto amministrativo consentirà ai cittadini o alle associazioni di compensare, almeno in parte, eventuali tariffe non pagate: nello specifico, per la tosap (tassa per l’occupazione del suolo pubblico) e per le pubbliche affissioni. «la legge che prevede la possibilità del baratto è del 2014 – dice il sindaco – e rientra nello “sblocca italia”. tanti comuni italiani e anche ancune province e regioni l’hanno già applicata: noi abbiamo fatto riferimento a ciò che hanno predisposto. il nuovo regolamento chiarisce gli ambiti di azione del baratto: chi ne usufruirà potrà compensare eventuali pendenze mettendosi a disposizione del comune per piccoli lavori, come può essere la manutenzione del verde. verrà calcolato un forfait pari a 5 euro l’ora, soldi scalati, appunto, da quanto dovuto al comune per il mancato pagamento delle imposte indicate. il baratto amministrativo si potrà utilizzare esclusivamente per il mancato pagamento dei tributi comunali. abbiamo chiesto alla provincia se sia possibile estendere questa forma di compensazione anche ad imu e addizionale irpef, vedremo che cosa ci diranno. infine, non avrà efficacia retroattiva. per quanto riguarda le domande, una volta approvato il baratto in consiglio comunale, ogni anno, entro il 30 aprile, cittadini e associazioni potranno richiedere al comune questa possibilità. preventivamente sarà pubblicato un avviso. verrà quindi fatta una valutazione e predisposta una lista delle richieste di compensazione pervenute. starà poi all’amministrazione comunale stabilire chi e quanti di questi richiedenti impiegare».
La presidente della commissione affari generali conferma poi che la discussione sul regolamento per il baratto amministrativo non è passata senza un serrato confronto in commissione fra gli esponenti della maggioranza e quelli dell’opposizione: sicuramente se ne riparlerà in consiglio. B.C.


