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Laives. Il piccolo negozio di generi alimentari “Poco ma buono”, di San Giacomo, è stato uno dei primi a lanciare la proposta della “spesa sospesa”, un’azione di solidarietà concreta che si ispira al celebre “caffè sospeso” napoletano.
«In questa fase così difficile per tante famiglie – dice Maria Danci da dietro il bancone del negozio – ho pensato a chi si trova in grave difficoltà. Così abbiamo deciso di proporre la spesa sospesa, così come il “pane sospeso”: all’esterno metterò una cassetta dove chiunque potrà mettere prodotti alimentari che altri a loro volta potranno prendere gratuitamente se veramente ne hanno bisogno».
“Poco ma buono” è anche l’unico negozio di vicinato presente a San Giacomo (se si toglie il supermercato al “Garden Village”) ed è a fianco della tabaccheria e di una merceria-edicola. Per questo è un punto di riferimento per la comunità locale, che ha anche iniziato a portare libri dando il via al “bookcrossing”, la pratica di lasciare libri per un libero scambio. Si possono vedere (e prendere o lasciare) appoggiati davanti alla vetrina del negozio. B.C.
«In questa fase così difficile per tante famiglie – dice Maria Danci da dietro il bancone del negozio – ho pensato a chi si trova in grave difficoltà. Così abbiamo deciso di proporre la spesa sospesa, così come il “pane sospeso”: all’esterno metterò una cassetta dove chiunque potrà mettere prodotti alimentari che altri a loro volta potranno prendere gratuitamente se veramente ne hanno bisogno».
“Poco ma buono” è anche l’unico negozio di vicinato presente a San Giacomo (se si toglie il supermercato al “Garden Village”) ed è a fianco della tabaccheria e di una merceria-edicola. Per questo è un punto di riferimento per la comunità locale, che ha anche iniziato a portare libri dando il via al “bookcrossing”, la pratica di lasciare libri per un libero scambio. Si possono vedere (e prendere o lasciare) appoggiati davanti alla vetrina del negozio. B.C.


