Laives. Fra Paolo Castelli e l’ormai ex collega del Movimento 5 stelle Alberto Dell’Osbel è rottura completa, con scambio reciproco di accuse. Gli ex colleghi di partito gli chiedono infatti di rassegnare le dimissioni dal partito e dall’incarico in consiglio comunale, ma per ora è muro contro muro. Castelli ha detto di voler devolvere i suoi gettoni a favore della Croce Rossa e Dell’Osbel prende atto che la riduzione dei compensi del 20 per cento è fra i punti programmatici del M5s. “Le accuse che Castelli mi rivolge – scrive – sono diffamatorie, in quanto in cinque anni ho percepito il solo, semplice gettone di presenza, come tutti i consiglieri comunali. Mentre le deleghe le ho svolte tutte a titolo gratuito. Quelle di Castelli sono solo illazioni atte a danneggiare l’immagine di chi peraltro lo ha sempre sostenuto fin dalla fondazione del gruppo politico nel lontano 2009. Inoltre Castelli senza nessun tipo di cognizione di causa cita l’attivista Andrea Sbironi in modo gretto e banale. Candidarsi è il sale della democrazia, è uno dei motivi di orgoglio, di crescita e di partecipazione che anima il gruppo comunale. Poter partecipare anche senza alcun tipo di carica istituzionale per noi è un valore contro ogni individualismo e autocelebrazione”. Dell’Osbel quindi ribadisce la richeista a Castelli di dimettersi: “Ricopre un seggio del M5s che dal 20 marzo per sua scelta non gli appartiene più”.