LAIVES. La nuova giunta provinciale non c’è ancora, ma la Svp di Laives e della Bassa Atesina ha già pronto un primo compito per quando arriverà: approvare lo stralcio, dal Piano urbanistico di Laives, dell’ampliamento della pista aeroportuale di San Giacomo che la vecchia giunta provinciale aveva inserito d’ufficio. A una prima richiesta aveva risposto picche e Laives ha deciso di passare all’iniziativa, modificando il proprio Puc per togliere quella previsione.

L’operazione è stata presentata ieri in municipio a Laives, presenti il vice sindaco Svp Giovanni Seppi, l’Obmann Svp della Bassa Atesina ed ex consigliere provinciale Oswald Schiefer, Ottmar Clementi, Peter Pardatscher ed Helmuth Alessandrini. “Abbiamo avviato la procedura per riportare il Puc a prima del 2012 - ha spiegato Seppi - quando la Provincia impose l’ampliamento della pista sul nostro territorio. Lo facciamo anche in base a un parere legale che ne conferma la legittimità, garantendo che il Comune ha diritto di togliere l’ampliamento se c’è una volontà politica e il referendum di due anni fa questa volontà l’ha dimostrata. La superficie dove si prevedeva l’ampliamento verrà classificata come biotopo, dovendo comunque rispettare i vincoli per la sicurezza aeroportuale, vincoli che impediscono di costruire e di prevedere presenze di pubblico e altro. Sarà quindi biotopo, ma non inteso come zona umida tradizionale, perché, proprio per i vincoli aeroportuali, vicino all’aeroporto per sicurezza non possono esservi aree che attirino volatili. Sarà dunque un biotopo senza piante o cespugli troppo alti, con pietrisco e altro che favoriranno se non altro l’insediamento di rettili e piccoli animali di terra”.

Seppi ha anche anticipato l’iter della procedura: “Entro un paio di settimane, la giunta avvierà l’iter urbanistico, poi la delibera verrà inviata alla commissione urbanistica provinciale per un primo parere. Ritornerà quindi in consiglio comunale per l’approvazione che immagino e spero sarà all’unanimità, per poi ritornare in giunta provinciale che darà l’ultimo responso. Se dirà di no allo stralcio, dovrà però motivarne le ragioni. Non siamo per la chiusura dell’aeroporto di San Giacomo - ha detto Seppi - ma per mantenerlo come è e non potenziarlo”.

Oswald Schiefer ha garantito l’appoggio della Svp di tutta la Bassa Atesina e Otradige, come era stato con il referendum: "La popolazione si era espressa chiaramente contro - ha ricordato Schiefer - ma rimane come una spada di Damocle la previsione urbanistica dell’ampliamento e va tolta definitivamente dal Piano urbanistico di Laives”.