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LAIVES. Tutti mobilitati per Fabio Anesini: ieri, nel piazzale delle feste, sotto il tendone del Pfarrheim si è svolta la festa per lui, per raccogliere fondi con cui riuscire a riportarlo a casa dal Vietnam, dove è ricoverato in un ospedale a Saigon dopo un grave incidente domestico mentre era a casa della sua compagna con la quale ha un figlio piccolo. Come ha spiegato l’assessora provinciale Martha Stocker, che si è attivata per questo caso, la spesa per riportarlo a casa sarà impegnativa, così come quella per le cure. Fino a una certa quota può intervenire Südtirol Hilfe, ma è evidente che senza la solidarietà di tutti non basterà.
E ieri questa solidarietà si è concretizzata grazie al folto gruppo di amici, i “Fabio’s Brothers”, che hanno organizzato la festa, durata tutto il giorno, e in precedenza avevano anche avviato una raccolta di offerte collocando le cassettine in vari esercizi pubblici della città.
Tutte queste iniziative hanno lo scopo di riportare il più presto possibile Fabio Anesini a casa e qui poterlo curare al meglio. Purtroppo non aveva un’assicurazione che coprisse infortuni e ricoveri all’estero e anche per questo si è messa subito in moto la macchina della solidarietà. Laives, quando c’è stato da aiutare, lo ha sempre fatto con un slancio, fossero persone o famiglie colpite da eventi gravi o popolazioni colpite da calamità. Anche stavolta, questa encomiabile "macchina" si è messa in moto e continuerà sicuramente il lavoro fino a quando Fabio Anesini non sarà ritornato a casa, nella sua terra, dove potrà contare su cure appropriate e avrà vicino gli amici di sempre, per poter affrontare meglio un percorso di guarigione che comunque non sarà facile.
E ieri questa solidarietà si è concretizzata grazie al folto gruppo di amici, i “Fabio’s Brothers”, che hanno organizzato la festa, durata tutto il giorno, e in precedenza avevano anche avviato una raccolta di offerte collocando le cassettine in vari esercizi pubblici della città.
Tutte queste iniziative hanno lo scopo di riportare il più presto possibile Fabio Anesini a casa e qui poterlo curare al meglio. Purtroppo non aveva un’assicurazione che coprisse infortuni e ricoveri all’estero e anche per questo si è messa subito in moto la macchina della solidarietà. Laives, quando c’è stato da aiutare, lo ha sempre fatto con un slancio, fossero persone o famiglie colpite da eventi gravi o popolazioni colpite da calamità. Anche stavolta, questa encomiabile "macchina" si è messa in moto e continuerà sicuramente il lavoro fino a quando Fabio Anesini non sarà ritornato a casa, nella sua terra, dove potrà contare su cure appropriate e avrà vicino gli amici di sempre, per poter affrontare meglio un percorso di guarigione che comunque non sarà facile.


