Laives. Martedì 9 approderà sui banchi del consiglio comunale la delibera del “verde su verde”, vale a dire le richieste dei cittadini per poter trasformare in verde agricolo superfici di verde boschivo. «Inizialmente - dice a proposito il consigliere Svp Robert Tezzele, presidente della commissione urbanistica comunale - le domande erano 19 e risalivano ancora all’anno 2000. Complessivamente riguardavano una quindicina di ettari di bosco da trasformare in verde agricolo. Si è fatta un’analisi caso per caso in commissione urbanistica e nella commissione paesaggistica provinciale, anche alla luce dei piani per la sicurezza idrogeologica del territorio comunale, e alla fine, da 15 ettari siamo scesi a poco più di 5. Alcune richieste non sono state accolte. In un caso si trattava di speculazione: la richiesta non era stata presentata da un agricoltore».

Per quanto riguarda i cinque ettari che saranno trasformati da verde boschivo in verde agricolo, si parla di tre categorie. Una è effettivamente quella per la trasformazione di verde boschivo in verde agricolo, e comprende 4,5 ettari del totale. Per altri 5 mila metri quadrati si dovranno adottare misure compensative. Infine, su circa 3 ettari sono state apportate rettifiche cartografiche.

Queste soluzioni quindi arriveranno in consiglio comunale martedì prossimo per l’approvazione, con le probabili obiezioni dei consiglieri di area ambientalista. «Era doveroso dare una risposta a coloro che avevano avanzato le richieste di trasformazione – aggiunge Tezzele –, proprio perché le aspettavano dal 2000. Credo che le commissioni abbiano fatto un ottimo lavoro, eliminando quella che era una speculazione e tenendo conto di quanto dice il piano comunale per il rischio idrogeologico».

Nella quasi totalità dei casi, queste richieste sono state presentate in Comune da agricoltori o proprietari di masi le cui coltivazioni confinano con il bosco, quindi si tratterebbe di ampliare la campagna. Tutte quindi riguardano il territorio comunale a est della vallata, cioè la parte che confina con la montagna, oppure i masi di La Costa-Seit. B.C.