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LAIVES. Nel futuro prossimo, il Laboratorio biologico provinciale che ha sede in via Sottomonte a Laives verrà trasferito. Questa è una certezza, che ha già messo in moto la discussione sull'utilizzo futuro della sua sede e di tutta l’area attorno allo stabile. Due le ipotesi che intanto stanno mettendo una di fronte all'altra, l'amministrazione comunale di Laives e quella provinciale, ipotesi diverse l'una dall'altra.
Il Comune di Laives infatti vede quell'area e l'edificio del Laboratorio biologico come ideale per trasferirvi (con le opportune opere di trasformazione) la scuola professionale per la frutti-viticoltura e giardinaggio che si trova in via Vallarsa, alla periferia sud della città.
Lì era stata trasferita da Vadena a suo tempo, adattando gli spazi dell'ex capannone "Ciola", una soluzione sicuramente migliore rispetto a quella di Vadena, dove la scuola era costretta in angusti spazi ricavati nel municipio. Già con il trasferimento a Laives, le cose erano migliorate di molto e anche le iscrizioni di studenti erano aumentate.
Quello che mancherebbe invece è lo spazio all'aperto dove esercitarsi sul campo e non basta certo l'angolo ricavato recentemente nel terreno abbandonato fra variante in galleria e statale 12.
La Provincia, per bocca del vice presidente Crhistian Tommasini invece ha fatto sapere che la destinazione finale per la scuola professionale agraria oggi a Laives, sarà quella di Laimburg, dove si trova anche l'agraria tedesca e dove sono in corso importanti lavori di ampliamento, proprio per ospitare anche quella italiana. Sul versante comunale poi, il gruppo Pd (spalleggiato dal resto dell'opposizione) ha già sostenuto che, una volta allontanato il Laboratorio biologico provinciale, quello spazio dovrebbe essere utilizzato per ampliare la casa di lungodegenza Domus Meridiana lì accanto, o magari per una nuova casa di riposo invece che spendere 5 milioni di euro per sistemare quella di via Peter Mayr, come ha deciso già la giunta.
Insomma, una situazione ancora molto fluida, dove ancora (come confida la giunta di Laives) ci sarebbero i margini e i tempi per discutere a fondo le varie opzioni.
L'esecutivo comunale infatti vedrebbe meglio la permanenza a Laives della scuola agraria italiana, trasferendola nell'area che si libererà con il trasferimento del Laboratorio biologico provinciale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Comune di Laives infatti vede quell'area e l'edificio del Laboratorio biologico come ideale per trasferirvi (con le opportune opere di trasformazione) la scuola professionale per la frutti-viticoltura e giardinaggio che si trova in via Vallarsa, alla periferia sud della città.
Lì era stata trasferita da Vadena a suo tempo, adattando gli spazi dell'ex capannone "Ciola", una soluzione sicuramente migliore rispetto a quella di Vadena, dove la scuola era costretta in angusti spazi ricavati nel municipio. Già con il trasferimento a Laives, le cose erano migliorate di molto e anche le iscrizioni di studenti erano aumentate.
Quello che mancherebbe invece è lo spazio all'aperto dove esercitarsi sul campo e non basta certo l'angolo ricavato recentemente nel terreno abbandonato fra variante in galleria e statale 12.
La Provincia, per bocca del vice presidente Crhistian Tommasini invece ha fatto sapere che la destinazione finale per la scuola professionale agraria oggi a Laives, sarà quella di Laimburg, dove si trova anche l'agraria tedesca e dove sono in corso importanti lavori di ampliamento, proprio per ospitare anche quella italiana. Sul versante comunale poi, il gruppo Pd (spalleggiato dal resto dell'opposizione) ha già sostenuto che, una volta allontanato il Laboratorio biologico provinciale, quello spazio dovrebbe essere utilizzato per ampliare la casa di lungodegenza Domus Meridiana lì accanto, o magari per una nuova casa di riposo invece che spendere 5 milioni di euro per sistemare quella di via Peter Mayr, come ha deciso già la giunta.
Insomma, una situazione ancora molto fluida, dove ancora (come confida la giunta di Laives) ci sarebbero i margini e i tempi per discutere a fondo le varie opzioni.
L'esecutivo comunale infatti vedrebbe meglio la permanenza a Laives della scuola agraria italiana, trasferendola nell'area che si libererà con il trasferimento del Laboratorio biologico provinciale.
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