Il premio

Vignaioli, Maso Hochegg è tra le eccellenze “bio”

Daniel Andergassen, giovane produttore originario di Caldaro con il sostegno del padre Oskar ha acquistato il maso a Montelargo 


Bruno Canali


LAIVES. Una "sfida" vitivinicola affrontata con passione, che è riuscito a vincere, quella di Daniel Andergassen, giovane vignaiolo originario di Caldaro (nella foto è al centro, con altri due premiati) che, con il sostegno del padre Oskar, ha acquistato il maso "Hochegg", a 800 metri di altitudine a Montelargo, sopra la città di Laives e ne ha fatto una cantina di eccellenza, che produce vini bio. Tanti residenti hanno avuto modo di conoscere lui, la cantina e la produzione vinicola in occasione dell'escursione organizzata dall'assessore Walter Landi per salire nel sovrastante territorio di Nova Ponente e raggiungere un antichissimo "castelliere" preistorico in località "Enzbirg". Salendo da Laives, la prima tappa è stata proprio la modernissima cantina del maso Hochegg. Di recente è anche arrivato un riconoscimento prestigioso, un premio da parte della guida nazionale dei vini bio, che Daniel è andato a ritirare personalmente a Roma, un premio per l'eccellenza del Pinot bianco che produce nella cantina del maso sopra Laives.

Come è nata la passione per le vigne e il vino di qualità?

Appartengo a una famiglia di Caldaro che si è sempre occupata di viticoltura. Prima mio nonno, che coltivava l'uva e quindi mio padre Oskar, che ha iniziato anche a produrre vino. È stato quindi naturale che anche noi figli - io e mio fratello Hannes - imboccassimo professionalmente questa strada.

Da Caldaro a Laives: come siete arrivati fin qui?

Siamo arrivati quasi per caso: da tempo con mio padre eravamo in cerca di un maso e di un terreno idoneo alla coltivazione della vite per produrre vini di qualità e quando si è presentata l'occasione del maso Hochegg l'abbiamo ritenuta idonea al nostro scopo e siamo arrivati. Il terreno attorno al maso era agricolo e così noi lo abbiamo trasformato in 5 ettari circa di vigneto. Questo due anni or sono più o meno e quindi le vigne sono ancora molto giovani.

Coltivare la vite è cosa tutt'altro che semplice, perché in gioco vi sono tanti fattori, oltre all'esperienza.

Mi sono laureato in viticoltura alla scuola agraria di San Michele All'Adige e poi mi sono specializzato in enologia in Germania. L'area del maso Hochegg, a 800 metri di altitudine, con i cambiamenti climatici di questi anni, si è dimostrata ideale per la coltivazione della vigna. Nella nostra cantina produciamo tre vini: Pinot bianco, Pinot nero e Chardonnay.

E adesso è arrivato anche un riconoscimento a Roma per i vini bio.

È una grande soddisfazione. Il vino premiato è un Pinot bianco "Enzpirg", una delle nostre eccellenze.













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