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BOLZANO. E se il crollo dell'affluenza alle urne registrato domenica scorsa a Laives anticipasse un dato altrettanto preoccupante alle europee dei prossimi 8 e 9 giugno? Il presidente Arno Kompatscher non ci vuole nemmeno pensare.
Confida in una ripresa dell'affluenza, in uno slancio democratico che restituisca speranza e che legittimi l'elezione.«Il tema dell'astensionismo ci preoccupa tutti», ha dichiarato ieri a margine della seduta della giunta, «Ormai riguarda tutti i turni elettorali. Speriamo di poter riportare le persone alle urne in occasione delle elezioni europee. L'appello va a tutti i cittadini, alle istituzioni, ai mezzi di comunicazione, a tutti noi: dobbiamo cercare di creare un clima di fiducia nelle istituzioni, altrimenti la democrazia rischia davvero. Perde in termini di legittimazione. Ora da un lato ci si lamenta di essere poco coinvolti, dall'altro non si va a votare. Mi sembra un paradosso: il voto è tra i momenti più importanti della partecipazione dei cittadini. Spero che alla fine il risultato di un voto democratico venga rispettato anche sul piano della composizione dei vari organi. L'importante è che le persone elette perseguano fini pubblici, democratici, iscritti nelle costituzioni, all'insegna dei valori che contrassegnano questo continente, che sono quelli della democrazia».


